Burberry cerca di correre ai ripari, dopo il crollo del 10% degli utili lordi "adjusted" (rettificati dalle voci straordinarie). La casa di moda forse più "british" in assoluto, nota in tutto il mondo per i suoi tradizionali impermeabili, ha appena compiuto 160 anni ma a giudicare dai numeri di bilancio (l'esercizio fiscale si è chiuso al 30 marzo) comincia a sentirne il peso. Il fatturato infatti ha registrato un lieve calo (-1%) a quota 2,515 miliardi di sterline, mentre l'utile pre-imposte si è assestato a quota 421 milioni di sterline.
Tutti giù anche gli altri indicatori di redditività. Gli analisti di Ubs sottolineano come le vendite per metro quadrato nei negozi Burberry valgano grosso modo 1.600 euro l'anno, circa un terzo del leader di mercato Louis Vuitton e significativamente meno di quanto facciano Prada e Moncler. Insomma, i trench di Burberry restano un'icona classica, ma i conti non vanno bene (anche se le cifre assolute sono più o meno in linea con quanto si aspettavano gli analisti).
Da qui è partita l'offensiva, che ovviamente impiegherà un po' di tempo per dispiegare i suoi effetti. Le linee di intervento appena annunciate sono due: taglio dei costi e focalizzazione su un minor numero di prodotti, ma a maggiore valore aggiunto. Sul primo fronte il gruppo conta di risparmiare almeno 100 milioni di sterline l'anno per il 2019. L'altro elemento di intervento sarà la collezione, o per meglio dire la tipologia di prodotto su cui il gruppo vuole concentrarsi. In particolare, Burberry punterà molto di più sulle borse, prodotti a maggior redditività e con tassi di crescita più alti rispetto all'abbigliamento. Il risultato sarà la riduzione di un 15-20% del numero di prodotti Burberry sul mercato.
Tutti giù anche gli altri indicatori di redditività. Gli analisti di Ubs sottolineano come le vendite per metro quadrato nei negozi Burberry valgano grosso modo 1.600 euro l'anno, circa un terzo del leader di mercato Louis Vuitton e significativamente meno di quanto facciano Prada e Moncler. Insomma, i trench di Burberry restano un'icona classica, ma i conti non vanno bene (anche se le cifre assolute sono più o meno in linea con quanto si aspettavano gli analisti).
Da qui è partita l'offensiva, che ovviamente impiegherà un po' di tempo per dispiegare i suoi effetti. Le linee di intervento appena annunciate sono due: taglio dei costi e focalizzazione su un minor numero di prodotti, ma a maggiore valore aggiunto. Sul primo fronte il gruppo conta di risparmiare almeno 100 milioni di sterline l'anno per il 2019. L'altro elemento di intervento sarà la collezione, o per meglio dire la tipologia di prodotto su cui il gruppo vuole concentrarsi. In particolare, Burberry punterà molto di più sulle borse, prodotti a maggior redditività e con tassi di crescita più alti rispetto all'abbigliamento. Il risultato sarà la riduzione di un 15-20% del numero di prodotti Burberry sul mercato.