Economia

Continua la "crescita garbata" di Brunello Cucinelli

Il gruppo ignora la fase riflessiva del mercato del lusso e segna un incremento delle vendite del 9,7% nel primo semestre, rispetto ad un anno fa. In forte crescita l'area della Greater China, ma in ripresa anche il fatturato in Italia, che tuttavia rappresenta solo il 18% dei ricavi complessivi del gruppo

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MILANO - Continua la "crescita garbata" di Brunello Cucinelli. Anzi, visto il momento "riflessivo" nei consumi del segmento della moda, sono più che positivi, come ha sottolineato lo stesso patron-fondatore del gruppo. "Sono risultati molto, molto positivi - ha detto - che rappresentano quella crescita costante, solida ed equilibrata a noi tanto cara". I dati semestrali preliminari hanno registrato un incremento dei ricavi netti del 9,7% rispetto ad un anno fa a cambi correnti (+9,1% nel primo trimestre); a cambi costanti, l'aumento sarebbe stato pari al 10,3%. In termini assoluti, il fatturato è risultato pari a 219,8 milioni.

E' aumentato un po' il numero dei negozi: rispetto ad un anno fa le boutique monomarca sono passate da 115 a 122 ma, spiega il gruppo, l'incremento delle vendite a parità di perimetro sta mantenendo lo stesso passo nel primo e nel secondo trimestre. In crescita tutti i canali di vendita, anche se quello che ha dato i risultati migliori è stato il canale monomarca retail (+17,4%) cioè quello gestito direttamente dal gruppo.

A livello geografico, da registrare il buon andamento del mercato italiano (+6,9%) anche se a livello di gruppo il segmento pesa solo per il 18% delle vendite globali. in linea con il risultato complessivo della società la crescita del mercato nord-americano (+9,7%) che non a caso è quello più importante come singola area: rappresenta il 34,8% del giro d'affari complessivo. Bene infine la Greater China, in crescita del 15% rispetto ad un anno fa. Il risultato non è inflenzato dal numero dei negozi, rimasto invariato nell'area.