Economia

Gli utili di Hermès crescono il doppio dei ricavi

Nel primo semestre il colosso francese ha registrato ricavi in aumento del 6% e profitti del 13%. Ma la griffe precisando che la redditività 2016 sarà maggiore, avverte che la crescita del fatturato potrebbe essere inferiore rispetto al target dell'8%, quanto basta per far scattare i realizzi sul titolo quotato a Parigi

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A fronte di una crescita dei ricavi del 6% il colosso del lusso francese Hermès ha ottenuto un incremento degli utili di oltre il doppio. Il gruppo che fa capo alla famiglia Dumas ha infatti annunciato tutti i dettagli dei risultati del primo semestre 2016, che si è chiuso con  profitti netti in aumento del 13% e superiore alle attese a 545,4 milioni. Nonostante i ricavi siano cresciuti meno del previsto, vale a dire del 7 per cento a parità di cambi contro l'8 che è il target del gruppo, il brand di super lusso è riuscito a migliorare la già super eccelsa redditività.

La società ha inoltre precisato che la crescita è stata accompagnata anche da nuove assunzioni: a fine giungo in gruppo dava lavoro a 12.510 persone di cui oltre la metà, vale a dire 7.683, in Francia. Infine, dato che a giugno la società aveva in cassa 1.510 milioni di euro (vale a dire il triplo dei profitti di metà anno), c'è da attendersi che il 2016 sarà un anno ancor più generoso anche quanto a dividendi.

Fatto sta che alla luce dei conti della prima metà dell'anno, e dopo aver verificato l'andamento dell'estate, Hermès ha confermato le previsioni annuali di vendita, ma abbandonato l'obiettivo di un progresso dell'8%, precisato che l'incremento delle vendite è da intendersi a parità di cambi e che verrà fatto un punto dopo i risultati dei nove mesi. Dopo questa premessa il gruppo ha però precisato che "la redditività operativa dovrebbe essere leggermente superiore al 2015", anche grazie ai meccanismi di copertura attivati sulle valute.

Ma il fatto che pure Hermès abbia abdicato all'obiettivo della crescita costante dei ricavi dell'8% all'anno, è bastata agli investitori come scusa per realizzare un po' di profitti su un titolo che da sempre tratta a premio rispetto al resto del comparto del lusso. La sensazione del mercato è che anche il lusso, stia iniziando a soffrire perché il numero di novi ricchi, o la capacità di spesa degli stessi sui prodotti di alta gamma, stia arrivando a una certa saturazione.