Economia

Per Cucinelli un 2016 a doppia cifra

Il gruppo di Solomeo chiude l'anno con ricavi in aumento del 10% e si aspetta che i margini registrino un simile progresso. Dopo quattro anni di forti investimenti, che hanno portato Brunello Cucinelli a puntare 150 milioni sulla nuova rete, la società inizia a raccogliere i frutti

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MILANO - Nonostante il rallentamento generale, Brunello Cucinelli chiude il 2016 con ricavi a due cifre, un unicum insieme a marchi come Gucci e poche altre selle del lusso mondiale, a cavarsela alla grande nell’annus horribilis del settore che era reduce da 8 anni di crescita vorticosa. Il gruppo basato a Solomeo ha infatti esaminato i conti preliminari del 2016, che si è chiuso con ricavi netti pari a 456 milioni di euro (+10,1% a cambi correnti). Da segnalare che il fatturato è aumentato in tutte le aeree geografiche, compresa l’Italia (+7,3%) e su tutti i canali, sia nei monomarca a gestione diretta (+17,1%), sia nei monomarca gestiti da altri ( +2,4%) sia nei multimarca di terzi (+4,2%). Con il 2016 il  gruppo termina un periodo di forti investimenti nella propria rete e Cucinelli inizia già a raccogliere i frutti sia in termini di fatturato che di redditività – dato che i negozi propri hanno in genere margini più alti. In proposito l’indebitamento finanziario che era salito per finanziare le nuove aperture a dicembre era sceso a 51 milioni, dai 56,4 milioni a fine 2015, nonostante i 30 milioni spesi nell’arco dello scorso anno. Dal 2013 allo scorso dicembre, la società del lusso umbra ha investito ben 150 milioni per l’ampiamento della proprio rete, risultati che saranno capitalizzati nel medio termine. “Si è chiuso un altro anno splendido per la nostra industria con una crescita del fatturato a due cifre e un'immagine a livello universale che ci pare gradevolissima - ha commentato Brunello Cucinelli, presidente e amministratore delegato - Vista la qualità delle vendite, ci aspettiamo altresì la stessa cosa per quanto riguarda i profitti, ha aggiunto”. E chissà se ora che gli investimenti sono finiti, nel 2017 il gruppo in parallelo a una nuova crescita di ricavi e margini, possa anche aumentare l’indipendenza del dividendo rispetto al monte di utili generato.