Moncler va forte nel trimestre: conti sopra le attese
Il fatturato ha registrato una crescita del 16% sopra 276 milioni di euro, sostenuto anche dalla ripresa dell'Europa che sfrutta i maggiori flussi turistici. Le vendite in Borsa possono essere collegate alle prese di profitto. Margini di crescita ulteriore dalle nuove aperture e dagli ampliamenti dei negozi
Moncler ha chiuso un trimestre in crescita, ma il mercato vende il titolo che è reduce da una galoppata importante: +55% nel corso dell'ultimo anno di scambi, +38% da inizio 2017. Nei primi tre mesi dell'anno i ricavi consolidati del gruppo dei piumini hanno raggiunto 276,2 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto rispetto allo stesso trimestre del 2016. Sono saliti del 15% a tassi di cambio costanti. Morgan Stanley ricorda che i ricavi sono stati il 2% circa sopra il consensus, in linea con le stime della banca d'affari, e che alcune prese di profitto sarebbero comprensibili proprio in ragione della forte performance del titolo in tempi recenti.
Se si guarda a quel che si aspettava la sim milanese Equita, è un dato superiore alle attese: la previsione era per un +12% della prima riga del conto economico. In effetti oggi gli analisti riconoscono che i numeri presentati da Moncler "confermano le numerose opzioni di crescita che il gruppo sta impleme…
Se si guarda a quel che si aspettava la sim milanese Equita, è un dato superiore alle attese: la previsione era per un +12% della prima riga del conto economico. In effetti oggi gli analisti riconoscono che i numeri presentati da Moncler "confermano le numerose opzioni di crescita che il gruppo sta impleme…
Moncler ha chiuso un trimestre in crescita, ma il mercato vende il titolo che è reduce da una galoppata importante: +55% nel corso dell'ultimo anno di scambi, +38% da inizio 2017. Nei primi tre mesi dell'anno i ricavi consolidati del gruppo dei piumini hanno raggiunto 276,2 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto rispetto allo stesso trimestre del 2016. Sono saliti del 15% a tassi di cambio costanti. Morgan Stanley ricorda che i ricavi sono stati il 2% circa sopra il consensus, in linea con le stime della banca d'affari, e che alcune prese di profitto sarebbero comprensibili proprio in ragione della forte performance del titolo in tempi recenti.
Se si guarda a quel che si aspettava la sim milanese Equita, è un dato superiore alle attese: la previsione era per un +12% della prima riga del conto economico. In effetti oggi gli analisti riconoscono che i numeri presentati da Moncler "confermano le numerose opzioni di crescita che il gruppo sta implementando (collezione primavera/estate, nuove categorie, ampliamento spazio, migliore presidio dei depart. Stores) e il buon momentum del marchio, che rimane robusto nonostante le basi di confronto sempre più difficili e il continuo ampliamento della rete".
Da Ubs parlano di un risultato positivo pur rimarcando il rallentamento dell'area Asia-Pacifico (+12%, dal +21% del quarto trimestre del 2016), che però si confronta con un periodo estremamente positivo nell'anno scorso: il primo trimestre 2016 aveva fatto segnare un balzo del 30%. Pollice verso l'alto anche da Banca Akros, che incornicia il trimestre come "forte", con ricavi leggermente sopra le attese per 270 milioni. Alla luce dei numeri presentati e del buon mix, che include anche sorprese positive dall'Europa (l'Italia ha fatto +7%) - derivanti anche dai rinnovati flussi turistici -, gli analisti di Akros hanno confermato il consiglio d'acquisto e aumentato il target price a 25 euro.
Tornando ai numeri diffusi dalla società, i ricavi retail si sono attestati a 203,9 milioni, in aumento del 20% e del 18% a tassi di cambio costanti, quelli wholesale sono incrementati del 7% a 72,3 milioni di euro (+8% a tassi di cambio costanti). Sui mercati internazionali il gruppo ha registrato nei tre mesi ricavi per 237,0 milioni, +18% e +17% a tassi di cambio costanti.
Il presidente e ad, Remo Ruffini, ha parlato di "solidità del marchio e validità della nostra strategia" alla base dei numeri presentati. "Nei primi tre mesi di quest'anno - ha aggiunto - il fatturato è cresciuto ancora a doppia cifra, nonostante una base di confronto sfidante. Risultati questi sostenuti anche dall'importante progetto di retail excellence, grazie al quale la nostra cultura retail è oggi ancor più forte. Eccellenza, qualità, determinazione e passione continuano ad essere i requisiti che chiediamo a tutti i nostri collaboratori, a tutti i livelli".
Ruffini ha ricordato l'inaugurazione, alla fine del trimestre, del "primo negozio nel mercato australiano e stiamo portando avanti altri importanti progetti sia nel canale retail che in quello wholesale". Da qui alla fine del 2017, sono attese 14 nuove aperture cui si sommano numerosi allargamenti o spostamenti di sedi (incluse Italia e Hong Kong), che secondo Morgan Stanley contribuiranno a una crescita della crescita organica del canale retail a doppia cifra (nella parte bassa), che supporterà a sua volta la crescita complessiva del gruppo.
Se si guarda a quel che si aspettava la sim milanese Equita, è un dato superiore alle attese: la previsione era per un +12% della prima riga del conto economico. In effetti oggi gli analisti riconoscono che i numeri presentati da Moncler "confermano le numerose opzioni di crescita che il gruppo sta implementando (collezione primavera/estate, nuove categorie, ampliamento spazio, migliore presidio dei depart. Stores) e il buon momentum del marchio, che rimane robusto nonostante le basi di confronto sempre più difficili e il continuo ampliamento della rete".
Da Ubs parlano di un risultato positivo pur rimarcando il rallentamento dell'area Asia-Pacifico (+12%, dal +21% del quarto trimestre del 2016), che però si confronta con un periodo estremamente positivo nell'anno scorso: il primo trimestre 2016 aveva fatto segnare un balzo del 30%. Pollice verso l'alto anche da Banca Akros, che incornicia il trimestre come "forte", con ricavi leggermente sopra le attese per 270 milioni. Alla luce dei numeri presentati e del buon mix, che include anche sorprese positive dall'Europa (l'Italia ha fatto +7%) - derivanti anche dai rinnovati flussi turistici -, gli analisti di Akros hanno confermato il consiglio d'acquisto e aumentato il target price a 25 euro.
Tornando ai numeri diffusi dalla società, i ricavi retail si sono attestati a 203,9 milioni, in aumento del 20% e del 18% a tassi di cambio costanti, quelli wholesale sono incrementati del 7% a 72,3 milioni di euro (+8% a tassi di cambio costanti). Sui mercati internazionali il gruppo ha registrato nei tre mesi ricavi per 237,0 milioni, +18% e +17% a tassi di cambio costanti.
Il presidente e ad, Remo Ruffini, ha parlato di "solidità del marchio e validità della nostra strategia" alla base dei numeri presentati. "Nei primi tre mesi di quest'anno - ha aggiunto - il fatturato è cresciuto ancora a doppia cifra, nonostante una base di confronto sfidante. Risultati questi sostenuti anche dall'importante progetto di retail excellence, grazie al quale la nostra cultura retail è oggi ancor più forte. Eccellenza, qualità, determinazione e passione continuano ad essere i requisiti che chiediamo a tutti i nostri collaboratori, a tutti i livelli".
Ruffini ha ricordato l'inaugurazione, alla fine del trimestre, del "primo negozio nel mercato australiano e stiamo portando avanti altri importanti progetti sia nel canale retail che in quello wholesale". Da qui alla fine del 2017, sono attese 14 nuove aperture cui si sommano numerosi allargamenti o spostamenti di sedi (incluse Italia e Hong Kong), che secondo Morgan Stanley contribuiranno a una crescita della crescita organica del canale retail a doppia cifra (nella parte bassa), che supporterà a sua volta la crescita complessiva del gruppo.