MILANO - La regina del lusso, la francese Lvmh, ha archiviato un altro trimestre con una forte crescita del fatturato. La maison, che al suo interno ha molti marchi italiani, ha registrato i primi nove mesi dell'anno con una crescita del giro d'affari del 14%, a 30,1 miliardi di euro. Il dato comprende un effetto negativo, pari al 5%, per i cambi, ma anche un forte effetto positivo, l'integrazione nei conti di Christian Dior Couture, che prima era controllato a monte della catena. A parità di perimetro del gruppo e di cambi, la crescita organica continua ad essere molto robusta, il 12% rispetto ai primi nove mesi del 2016, sebbene in lievissimo rallentamento rispetto al 13% fatto segnare nel primo trimestre.
Finora sono stati resi noti solo i dati relativi al fatturato, ma la composizione dei vari settori fa ben sperare anche per la redditività: la parte moda e pelletteria infatti è cresciuta del 14% così come la parte profumi e cosmetici e questi due segmenti hanno una marginalità (sviluppano utili) importante per i conti del gruppo. Che, tuttavia, continua ad avere un atteggiamento "vigile" sul resto dell'anno, a causa delle incertezze geopolitiche e dell'andamento dei cambi.
Significativo in particolare l'apporto dei tanti marchi italiani: Bulgari ha registrato "una performance importante", per Fendi continua l'espansione negli Stati Uniti, con l'apertura di tre nuovi negozi, mentre Loro Piana ha registrato una buona progressione di crescita. E' italiana, tra l'altro, la direttrice creativa di Christian Dior couture: Maria Grazia Chiuri, da un anno alla guida del marchio moda forse più prestigioso all'interno del gruppo.
Finora sono stati resi noti solo i dati relativi al fatturato, ma la composizione dei vari settori fa ben sperare anche per la redditività: la parte moda e pelletteria infatti è cresciuta del 14% così come la parte profumi e cosmetici e questi due segmenti hanno una marginalità (sviluppano utili) importante per i conti del gruppo. Che, tuttavia, continua ad avere un atteggiamento "vigile" sul resto dell'anno, a causa delle incertezze geopolitiche e dell'andamento dei cambi.
Significativo in particolare l'apporto dei tanti marchi italiani: Bulgari ha registrato "una performance importante", per Fendi continua l'espansione negli Stati Uniti, con l'apertura di tre nuovi negozi, mentre Loro Piana ha registrato una buona progressione di crescita. E' italiana, tra l'altro, la direttrice creativa di Christian Dior couture: Maria Grazia Chiuri, da un anno alla guida del marchio moda forse più prestigioso all'interno del gruppo.