Economia

Prada chiude il 2017 in calo, ma il 2018 migliora

Gli utili fanno un balzo indietro di 7 anni e tornano sui livelli dell'Ipo del 2011. Nostante i debiti per 104 milioni, la maison non rinuncia alla cedola: 175 milioni a Bertelli e Miuccia

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Torna a splendere il sole per la collezione dell'inverno scorso e dell'estate 2018 di Prada, ma il 2017 si chiude con il quarto calo consecutivo da quanto la griffe si è quotata sulla Borsa di Hong Kong. Il gruppo guidato da Patrizio Bertelli ha registrato un secondo semestre positivo, chiudendo l'anno fiscale che termina con il 31 gennaio 2018 con ricavi in leggero calo e pari a 3 miliardi (-3,6% a cambi correnti e -2% a cambi costanti), un margine operativo lordo in diminuzione a 588 milioni di euro (pari al 19,2% dei ricavi, in peggioramento rispetto al 20% del 2016) e profitti netti per 249 milioni, il 4,3% in meno di quelli 2017.

Con questi risultati Prada fa un balzo indietro di sette anni e torna ai profitti del 2011, lo stesso anno dell'Ipo sul mercato cinese (253,6 milioni nel 2011). Nonostante utili in calo e una posizione finanziaria netta negativa per 104 milioni, la società distribuirà un dividendo di 7,5 centesimi che corrisponde all'88% dell'utile. Le famiglie Bertelli e Prada, tra cui la moglie e direttore creativo Miuccia, si divideranno quindi un monte dividendi di 175 milioni.
 
"Il 2018 ha avuto un avvio promettente - ha detto Bertelli - ringrazio tutti i colleghi del gruppo Prada per l'impegno profuso in questi anni nel riportare l'azienda verso la crescita, che sono fiducioso rappresenti l'inizio di un nuovo periodo di sviluppo".

Bertelli, che è "soddisfatto" di come è andato il 2017, è molto fiducioso per l'esercizio che è appena iniziato. "Nella seconda parte dell'anno e in questi primi mesi del 2018 il trend delle vendite è andato progressivamente migliorando - ha spiegato l'ad del gruppo - rendendo così visibili i primi importanti risultati derivanti dalle iniziative strategiche avviate su diversi fronti. Gli investimenti fatti dal gruppo, per ottimizzare il network retail, per ampliare la visibilità dei brand e per arricchire le collezioni sono stati potenziati da una crescente presenza digitale. Il brand Prada è tornato a crescere nelle principali aree geografiche".
 
Nel 2017 invece, l'Asia pacific è salita dell'1% a cambi costanti, con la Cina continentale in progresso dell'8%; sono scivolati il Giappone (-11% a cambi costanti nel 2017) e gli Usa (-4% a cambi costanti), che hanno invertito la rotta a fine anno e a inizio 2018. L'Europa segna un importante recupero, chiudendo l'esercizio con ricavi sostanzialmente in linea con il 2016.

Per il 2018, il Fisco porterà due effetti contrari sui conti: da una parte, l'utile subirà l'impatto negativo della riforma fiscale di Donald Trump e quello positivo del patent box in Italia. Questa l'indicazione della direttrice finanziaria della griffe, Alessandra Cozzani, espressa durante la conference call con gli analisti. "Il tax rate del 2018 sarà impattato negativamente dalla riforma fiscale americana", ha spiegato la manager aggiungendo: "Stiamo discutendo con le autorità per il patent box che potrebbe essere finalizzato nel 2018. Se tutto andrà a buon fine l'impatto potrebbe essere fortemente positivo".