MILANO - Una società cresce al ritmo dell'8% rispetto all'anno precedente, però scivola in Borsa (segui il titolo). E' quello che è successo a Brunello Cucinelli, che il giorno prima ha diffuso i dati sul fatturato 2018. E a differenza del passato, il giro d'affari non è cresciuto con un numero a due cifre. "Crescita garbata", ha commentato ancora una volta il patron del gruppo che porta il suo nome, ma non abbastanza per il mercato.
Anche perché "immaginiamo un altro anno a venire con una crescita garbata in linea con il 2018", ha commentato la società. Insomma, la crescita a due cifre, cui aveva abituato Cucinelli in passato, non c'è stata per il 2018 e non ci sarà nemmeno nell'anno in corso. Nel frattempo, gli analisti hanno fatto due conti e, pur apprezzando i risultati appena comunicati, hanno ritenuto che il titolo sia troppo caro in Borsa, con multipli che esprimono un premio rispetto alla concorrenza che sfiora il 100%.
"Sulla base dei fondamentali, raccomandiamo un neutral", hanno commentato gli analisti di Mediobanca mentre Equita sottolinea che "nonostante il solido track record e il posizionamento di nicchia nel lusso assoluto rappresentino elementi difensivi, dopo la recente sovraperformance (-5% a 3 mesi rispetto al 15% per il settore) il titolo tratta con un P/E 2019 di 40 volte (rispetto a 20.6 volte dei concorrenti), ovvero a premio del 95% verso il 60% circa di media storica".
Anche perché "immaginiamo un altro anno a venire con una crescita garbata in linea con il 2018", ha commentato la società. Insomma, la crescita a due cifre, cui aveva abituato Cucinelli in passato, non c'è stata per il 2018 e non ci sarà nemmeno nell'anno in corso. Nel frattempo, gli analisti hanno fatto due conti e, pur apprezzando i risultati appena comunicati, hanno ritenuto che il titolo sia troppo caro in Borsa, con multipli che esprimono un premio rispetto alla concorrenza che sfiora il 100%.
"Sulla base dei fondamentali, raccomandiamo un neutral", hanno commentato gli analisti di Mediobanca mentre Equita sottolinea che "nonostante il solido track record e il posizionamento di nicchia nel lusso assoluto rappresentino elementi difensivi, dopo la recente sovraperformance (-5% a 3 mesi rispetto al 15% per il settore) il titolo tratta con un P/E 2019 di 40 volte (rispetto a 20.6 volte dei concorrenti), ovvero a premio del 95% verso il 60% circa di media storica".