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Ferragamo, ricavi in crescita ma Hong Kong preoccupa. Lvmh da record: affari oltre 50 miliardi

(ansa)
Arnault smentisce l'interesse per il Milan: "E' un mistero italiano"
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MILANO - Piccola crescita dei ricavi per Ferragamo, che pure paga un pedaggio fortissimo alla crisi di Hong Kong, con il dimezzamento del fatturato nel quarto trimestre dell'anno nella città strategica nel mercato cinese. E numeri da capogiro per Lvmh, che non frena il suo passo da record e anzi infrange il muro dei 50 miliardi di ricavi.

Entrambe le società della moda hanno rivelato i loro conti per il 2019.

Per il marchio italiano si è trattato di un anno con ricavi consolidati a 1,377 miliardi, in aumento del 2,3% a cambi correnti sul 2018. I dati preliminari evidenziano anche un quarto trimestre con un aumento del 2,1%. Per quanto riguarda la scomposizione geografica dei ricavi, l'area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato per il gruppo, in aumento dell'1,1%. In particolare, sottolinea una nota, i negozi diretti in Cina hanno registrato un solido aumento delle vendite, pari al +13,8% nell'intero esercizio 2019. Allo stesso tempo, tutta…
MILANO - Piccola crescita dei ricavi per Ferragamo, che pure paga un pedaggio fortissimo alla crisi di Hong Kong, con il dimezzamento del fatturato nel quarto trimestre dell'anno nella città strategica nel mercato cinese. E numeri da capogiro per Lvmh, che non frena il suo passo da record e anzi infrange il muro dei 50 miliardi di ricavi.

Entrambe le società della moda hanno rivelato i loro conti per il 2019.

Per il marchio italiano si è trattato di un anno con ricavi consolidati a 1,377 miliardi, in aumento del 2,3% a cambi correnti sul 2018. I dati preliminari evidenziano anche un quarto trimestre con un aumento del 2,1%. Per quanto riguarda la scomposizione geografica dei ricavi, l'area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato per il gruppo, in aumento dell'1,1%. In particolare, sottolinea una nota, i negozi diretti in Cina hanno registrato un solido aumento delle vendite, pari al +13,8% nell'intero esercizio 2019. Allo stesso tempo, tuttavia, la performance del quarto trimestre 2019 nell'area "ha continuato ad essere fortemente impattata negativamente dalla difficile situazione geopolitica in corso a Hong Kong, dove le vendite retail sono scese a cambi costanti di oltre il 50% rispetto al quarto trimestre del 2018". L'area europea e del Medio oriente ha visto un aumento dei ricavi del 5,3% e quella del Nord America dello 0,7%.

Scavalcando le Alpi e arrivando al colosso francese Lvmh di Bernard Arnault, il 2019 supera la soglia dei 50 miliardi di euro di ricavi e sampa un nuovo record. In particolare, si tratta di un record di vendite di 53,7 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto al precedente esercizio. L'utile netto è di 7,17 miliardi, in crescita del 13%. Lvmh, si legge in una nota, intende affrontare "il 2020 con prudente fiducia e si fissa nuovamente come obiettivo quello di rafforzare il suo vantaggio sul mercato mondiale del lusso", malgrado "l'incerto contesto geopolitico".

La conferenza di Lvmh è stata l'occasione per Arnault di smentire seccamente un qualsiasi interesse del gruppo o della sua famiglia per un ipotetico acquisto del Milan, al quale è stato accostato più volte. Rispondendo a una domanda dell'Ansa durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati 2019 a Parigi, il patron del lusso ha bollato come un "mistero", un "mistero italiano" le voci in proposito circolate in questi ultimi tempi.