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Victoria's Secret, vendita più vicina per l'intimo degli "Angeli"

(reuters)
Secondo le indiscrezioni del Wall Street Journal il miliardario Wexner starebbe pensando di fare un passo indietro dalla holding di controllo e di cedere la società di lingerie. Un tempo regina della biancheria intima e ora stella sempre più appannata
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MILANO - Victoria's Secret potrebbe essere venduta a breve. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal - con una notizia in esclusiva - il magnate Leslie Wexner, l'amministratore delegato da più lungo tempo presente nell'indice S&P 500, starebbe valutando di fare un passo indietro nella holding che controlla Victoria's Secret, la L Brands, e allo stesso tempo di trovare una sistemazione diversa per il marchio di biancheria intima, trovando un compratore per l'intero brand o per una parte di esso.

Un tempo la regina della lingerie, il brand è in crisi ormai da qualche anno. Le vendite vanno malino e il marchio ha dovuto affrontare vicissitudini anche sul piano reputazionale, che hanno contribuito ad allontare i consumatori: le sue modelle sono state tacciate di anoressia e comunque di propagandare un modello di donna non realistico e una decina di anni fa il gruppo era stato accusato di sfruttuare il lavoro minorile in Burkina Faso, per la racc…
MILANO - Victoria's Secret potrebbe essere venduta a breve. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal - con una notizia in esclusiva - il magnate Leslie Wexner, l'amministratore delegato da più lungo tempo presente nell'indice S&P 500, starebbe valutando di fare un passo indietro nella holding che controlla Victoria's Secret, la L Brands, e allo stesso tempo di trovare una sistemazione diversa per il marchio di biancheria intima, trovando un compratore per l'intero brand o per una parte di esso.

Un tempo la regina della lingerie, il brand è in crisi ormai da qualche anno. Le vendite vanno malino e il marchio ha dovuto affrontare vicissitudini anche sul piano reputazionale, che hanno contribuito ad allontare i consumatori: le sue modelle sono state tacciate di anoressia e comunque di propagandare un modello di donna non realistico e una decina di anni fa il gruppo era stato accusato di sfruttuare il lavoro minorile in Burkina Faso, per la raccolta del cotone. Proprio di recente, per cercare di ribaltare l'immagine di un gruppo non inclusivo, la collezione ha fatto un test a livello sperimentale per lanciare anche modelli contenitivi ed ha allargato il ventaglio delle sue modelle-ambasciatrici alla transgender brasiliana Valentina Sampaio.

Insomma, non politically correct nonostante i tentativi si risalire la corrente, e sempre meno di moda: elegante Victoria's Secret non era mai stata, glamour sì. Da qualche tempo anche questa seconda stella si sta appannando, al punto che nel 2019 era stata annullata la sfilata-spettacolo che rappresentava il momento clou della presentazione della collezione. Il fatturato sta seguendo la stessa traiettoria e ormai si attesta intorno ai 7 miliardi di dollari mentre secondo le ultime indicazioni le vendite durante lo scorso periodo di feste ha visto un calo del 12% (a parità di perimetro).

Tutte considerazioni che avrebbero spinto Wexner a prendere in considerazione la possibilità di vendere il marchio. L Brands controlla anche altri brand e già in passato alcuni grandi investitori - ad esempio il fondo attivista Barington Capital Group - hanno fatto pressioni perché venisse separata Bath and Body Works, che cresce di più, rispetto ad altri marchi.

La vendita di Victoria's Secret rappresenterebbe la fine di una storia imprenditoriale per Wexner, ma non lo lascerebbe certo povero: il fondatore di marchi come The Limited e Abercrombie & Fitch, ormai possiede solo poco più del 16% di L Brands ed ha un patrimonio personale, secondo quanto riporta Bloomberg Billionaires Index, di 6,8 miliardi di dollari. Ma per l'imprenditore-finanziere di 82 anni si tratta pur sempre di uno smacco: la sua holding, che nel marzo del 2015 valeva 90 dollari per azione, adesso è intorno ai 23 dollari, nonostante il balzo seguito alle indiscrezioni del Wall Street Journal.

In mancanza di commenti ufficiali, non resta che attendere gli eventi. Wexner aveva comprato nell'82 Victoria's Secret dal fondatore Roy Larson Raymond per un milione di dollari; ora il passo indietro sembra essere vicino, anche se probabilmente resterà presidente del gruppo.