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Le startup fanno a meno delle quote rosa

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Sono passati 50 anni dal primo giorno in cui le donne sono state ammesse al trading floor del London Stock Exchange privilegio riservato agli uomini per più di 170 anni. Il percorso verso l’ammissione alla Borsa il 26 marzo 1973 non fu facile. Il consiglio aveva sottoposto la questione a un voto diverse volte prima di allora. Ma ogni volta era stata respinta, con un enorme margine. I membri sollevavano obiezioni anche bizzarre. E se le donne usassero il loro fascino o le gonne corte per assicurarsi prezzi migliori? E se fossero fisicamente incapaci di farsi strada attraverso un affollato trading floor? Le donne nella City ne hanno fatta di strada da allora, ma abbiamo ancora tanto da realizzare.

Severn Trent diventerà, a fine 2023, la prima società quotata ad avere un amministratore delegato, direttore finanziario e presidente donna. L’uguaglianza di genere nelle aziende inglesi è migliorata dal 2010,     quando quasi la met&agra…

Sono passati 50 anni dal primo giorno in cui le donne sono state ammesse al trading floor del London Stock Exchange privilegio riservato agli uomini per più di 170 anni. Il percorso verso l’ammissione alla Borsa il 26 marzo 1973 non fu facile. Il consiglio aveva sottoposto la questione a un voto diverse volte prima di allora. Ma ogni volta era stata respinta, con un enorme margine. I membri sollevavano obiezioni anche bizzarre. E se le donne usassero il loro fascino o le gonne corte per assicurarsi prezzi migliori? E se fossero fisicamente incapaci di farsi strada attraverso un affollato trading floor? Le donne nella City ne hanno fatta di strada da allora, ma abbiamo ancora tanto da realizzare.

Severn Trent diventerà, a fine 2023, la prima società quotata ad avere un amministratore delegato, direttore finanziario e presidente donna. L’uguaglianza di genere nelle aziende inglesi è migliorata dal 2010,     quando quasi la metà di tutte le società del Ftse 250 non aveva una donna nel cda. Tuttavia, ci sono ancora solo nove amministratori delegati donne nel Ftse 100, e solo il 6% del totale nel Ftse 350. La metà del Ftse 100 non ha ancora un cda composto per il 40% o più da donne, secondo la Ftse Women Leaders Review sostenuta dal governo. Più del 90% degli amministratori donna non sono esecutivi.

Se guardiamo alla presenza di donne sia nei cda che nei comitati esecutivi, in questi ultimi la rappresentanza è ancora minore. Le banche di investimento sono le prime per quote femminili nei cda e le Fintech sorprendentemente le peggiori. Per un mercato che dovrebbe rappresentare il cambiamento, la statistica è allarmante. Nelle startup i cda sono principalmente composti dai fondatori e dai partner nelle aziende di venture capital che le finanziano. Nel Regno Unito, le startup fondate da donne, nel 2022, hanno ricevuto solo il 4% del capitale investito e solo il 13,3% delle società di venture capital e dei gruppi di business angels ha donne in ruoli decisionali sugli investimenti. Sono passati 50 anni, la City si è affermata come un centro per la finanza internazionale. Noi donne invece abbiamo ancora tanta strada da fare.