Questo mio pezzo è un po' provocatorio e non voglio generalizzare ma spero che aiuti a migliorare il settore dei venture capital in Italia che è ancora in via di sviluppo. Ho incontrato recentemente delle persone in Venture Capital ("VC") che mi hanno aiutato un sacco, anche senza aver investito nella mia azienda. Ma in generale il valore di un Venture Capital per una startup rimane ancora in forte discussione da tanti fondatori. Un'analisi fatta da Forward Partners, dove sono stati intervistati 500 imprenditori e investitori in UK, ha dimostrato la differenza di percezione sul valore aggiunto di un VC. Il 92% dei VC intervistati infatti si è descritto come un fondo che non solo porta capitale ma anche tanto valore alle proprie startup, mentre il 61% dei fondatori ha confermato che i VC che hanno investito nella loro startup hanno portato molto meno valore di quello promesso.
Cosa intendo come valore aggiunto? Questo può averi diversi aspetti ma per esempio un venture capital può fornire l'accesso a una rete di partner, talenti, investitori o clienti, che aiutano la startup a crescere. Il venture capital può anche essere un consigliere nei momenti più complicati dell'impresa quando bisogna prendere decisioni difficili. Questo valore aggiunto implica anche la condivisione delle conoscenze su un settore, magari attraverso altre società in portafoglio o altre esperienze personali; dare alle aziende l'accesso alle risorse di marketing e PR; e a un team interno più ampio che aiuta con cose come lo sviluppo del prodotto o il reclutamento.
Quasi la metà dei fondatori (47%) intervistati dalla ricerca però ha affermato di ritenere che i VC non disponessero di conoscenze specifiche del settore sufficienti per aggiungere valore alla propria attività. Il 33% dei fondatori ha affermato di ritenere che i VC semplicemente non fossero onesti riguardo all'esperienza che potevano offrire e il 65% ha affermato di ritenere che i VC avessero provato ma non fossero riusciti a fornire cose che andavano oltre l'investimento. Il rapporto, inoltre, ha rilevato che le fondatrici donne hanno valutato il valore aggiunto due volte più importante del nome o la reputazione del portafoglio dei loro investitori selezionati, ponendovi un'enfasi molto maggiore rispetto alle loro controparti maschili.