Le potenzialità del continente africano
Sono appena stata in Sud Africa a vedere la più grande migrazione annuale delle sardine, ma nel mentre ho scoperto un mercato ricco di innovazione e di startup fintech. Non essendoci mai stato un mercato sviluppato bancario in Africa - il 90% delle transazioni è ancora in contanti - la penetrazione di mercato è molto più rapida di quello che possiamo aspettarci nei paesi europei anche grazie al crescente utilizzo degli smartphone e un rapido sviluppo dell’infrastruttura wifi.
Tra il 2020 e il 2021 il numero di startup africane è triplicato, raggiungendo 5.200. La metà di queste sono fintech che ad oggi generano 3,8 miliardi di fatturato e una penetrazione di mercato del 2.5%. Entro il 2025, stima un report di McKinsey, il fatturato congiunto salirà fino a 8 volte tanto se il tasso di penetrazione del mercato per le fintech crescerà come quello del Kenya, cioè al 13%. Ad oggi il 40% del valore del fintech in Africa è ancora concentrato nel Sud Africa, e solo altri 10 paesi traineranno…
Sono appena stata in Sud Africa a vedere la più grande migrazione annuale delle sardine, ma nel mentre ho scoperto un mercato ricco di innovazione e di startup fintech. Non essendoci mai stato un mercato sviluppato bancario in Africa - il 90% delle transazioni è ancora in contanti - la penetrazione di mercato è molto più rapida di quello che possiamo aspettarci nei paesi europei anche grazie al crescente utilizzo degli smartphone e un rapido sviluppo dell’infrastruttura wifi.
Tra il 2020 e il 2021 il numero di startup africane è triplicato, raggiungendo 5.200. La metà di queste sono fintech che ad oggi generano 3,8 miliardi di fatturato e una penetrazione di mercato del 2.5%. Entro il 2025, stima un report di McKinsey, il fatturato congiunto salirà fino a 8 volte tanto se il tasso di penetrazione del mercato per le fintech crescerà come quello del Kenya, cioè al 13%. Ad oggi il 40% del valore del fintech in Africa è ancora concentrato nel Sud Africa, e solo altri 10 paesi traineranno la crescita nei prossimi anni, tra cui Kenya, Egitto, Marocco, e Nigeria.
Le fintech in Africa però si trovano a dover affrontare quattro fattori che potrebbero ostacolarne la crescita. Prima di tutti, la profittabilità è impattata dall’abilità di trovare fonti di ricavi sostenibili. L’Africa infatti ha ancora tantissimi mercati che non hanno la rete distributiva: solo 3 mercati in Africa oggi hanno soluzioni di infrastruttura per i pagamenti in tempo reale. I clienti hanno generalmente meno reddito che in Europa e sono molto poco fedeli.
Il continente non ha un unico sistema di regolamentazioni e anzi ogni mercato sta ancora sviluppando i requisiti necessari per operare. Questo vuol dire che per operare in più di un paese le fintech si trovano a gestire procedure per ottenere le licenze molto complesse e frammentate. La situazione economica attuale vede anche un rallentamento negli investimenti da parte dei venture capital stranieri e l’ecosistema africano non ha abbastanza capitale per sostenere la crescita delle sue startup. Inoltre, le fintech devono apprendere velocemente e implementare strutture di governance efficaci.