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La guerra delle tasse

Il libro di Vincenzo Visco (Laterza)
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Un sistema fiscale può essere favorevole allo sviluppo di un paese oppure no, favorire l’aumento delle disuguaglianze oppure ridurle. Quello italiano, frutto di una guerra delle tasse che dura da trent’anni e anzi forse da sempre, non riesce a fare fino in fondo nessuna di queste cose. In linea con il resto del mondo ha ridotto le tasse sui ricchi, sulle rendite e sulle imprese aumentando le disuguaglianze e in più ha creato una quantità di categorie, redditi e comportamenti protetti al di fuori di ogni logica che non fosse il consenso elettorale di qualche categoria aumentando l’inefficienza nell’allocazione delle risorse.

Oggi appare complicato, iniquo, inefficiente, non orientato alla crescita e marchiato da una evasione enorme e distorsiva. Il carico pesa soprattutto sul lavoro dipendente proprio mentre la quota della ricchezza che va al lavoro è in rapido calo, il che vuol dire che così com’è non potrà…

Un sistema fiscale può essere favorevole allo sviluppo di un paese oppure no, favorire l’aumento delle disuguaglianze oppure ridurle. Quello italiano, frutto di una guerra delle tasse che dura da trent’anni e anzi forse da sempre, non riesce a fare fino in fondo nessuna di queste cose. In linea con il resto del mondo ha ridotto le tasse sui ricchi, sulle rendite e sulle imprese aumentando le disuguaglianze e in più ha creato una quantità di categorie, redditi e comportamenti protetti al di fuori di ogni logica che non fosse il consenso elettorale di qualche categoria aumentando l’inefficienza nell’allocazione delle risorse.

Oggi appare complicato, iniquo, inefficiente, non orientato alla crescita e marchiato da una evasione enorme e distorsiva. Il carico pesa soprattutto sul lavoro dipendente proprio mentre la quota della ricchezza che va al lavoro è in rapido calo, il che vuol dire che così com’è non potrà reggere. Si potrà riformare in chiave regressiva sulla base di un’alleanza di tipo populista tra ricchi e poveri oppure in chiave progressiva sulla base di una alleanza tra ceto medio e poveri. Che però non è in vista.