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L’atterraggio morbido dell’inflazione Usa

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Soft landing: la frase magica sognata da tutti gli operatori finanziari, ma anche dai comuni mortali, inizia ad essere sussurrata nelle orecchie degli americani. Sembrava impossibile, ma la Federal Reserve pare vicina all’obiettivo di riportare l’inflazione sotto controllo, senza sprofondare l’economia nella recessione con i rialzi dei tassi. L’agognato atterraggio morbido. Quindi dopo il peccato originale di sottostimare l’inflazione in arrivo dopo il Covid, la banca centrale Usa sarebbe riuscita nell’insperata impresa di redimersi.

Pochi ci credevano, perché gli aumenti dei tassi erano troppo bruschi e il picco del 9% nell’impennata dei prezzi appariva invincibile senza una crisi. Però l’economia Usa è cresciuta del 2% nell’ultimo trimestre, l’inflazione è scesa al 3%, e i salari risalgono più dei prezzi, ma non così vorticosamente da riaccendere l’inflazione. Perciò i più pessimisti temono al massimo una “rolling recession”, ossia un’economia tiepida ma non disastrosa.  …

Soft landing: la frase magica sognata da tutti gli operatori finanziari, ma anche dai comuni mortali, inizia ad essere sussurrata nelle orecchie degli americani. Sembrava impossibile, ma la Federal Reserve pare vicina all’obiettivo di riportare l’inflazione sotto controllo, senza sprofondare l’economia nella recessione con i rialzi dei tassi. L’agognato atterraggio morbido. Quindi dopo il peccato originale di sottostimare l’inflazione in arrivo dopo il Covid, la banca centrale Usa sarebbe riuscita nell’insperata impresa di redimersi.

Pochi ci credevano, perché gli aumenti dei tassi erano troppo bruschi e il picco del 9% nell’impennata dei prezzi appariva invincibile senza una crisi. Però l’economia Usa è cresciuta del 2% nell’ultimo trimestre, l’inflazione è scesa al 3%, e i salari risalgono più dei prezzi, ma non così vorticosamente da riaccendere l’inflazione. Perciò i più pessimisti temono al massimo una “rolling recession”, ossia un’economia tiepida ma non disastrosa.  Come abbiamo evitato il peggio? Un po’ perché finora la Fed ha trovato il giusto equilibrio, e molto perché le nostre società sono state più resistenti, a partire dalla gestione degli effetti della scellerata invasione dell’Ucraina.

Per aziende, banche e mercati finanziari, significa risultati migliori delle attese; per le persone normali, conservare il lavoro e una vita decente; per Biden più probabilità di essere rieletto. Ma il pericolo è davvero scampato? Rischi ci sono ancora: un eccesso di rialzi della Fed, la frenata della Cina, le crudeltà di Putin come lo stop all’accordo sul grano. Fermarlo aiuterebbe anche il salvataggio dell’economia.

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