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Outlook | Allarme rosso sui mercati

(reuters)
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La cosa più importante: allarme rosso sui mercati

Cosa succede: azioni e obbligazioni hanno iniziato l’anno in maniera pessima. Tutti i maggiori indici azionari del pianeta sono in perdita nelle prime due settimane dell’anno. Ma il vero problema è nelle obbligazioni. I beni del Tesoro USA a 10 anni, lo strumento di debito fisso più importante del mondo, hanno chiuso la settimana scorsa al livello più alto dall’inizio della pandemia.

Che significa? L’aumento del rendimento del debito USA è un segnale di profondo nervosismo da parte di investitori preoccupati dall’inflazione, la persistenza della pandemia e la fine del periodo di enorme stimolo degli ultimi decenni.

E le implicazioni per le azioni? Uno dei “miracoli” dei mercati della nostra era è stato il fatto che il bassissimo rendimento delle obbligazioni ha spinto sempre più denaro verso le azioni, catapultando le borse a li…

La cosa più importante: allarme rosso sui mercati

Cosa succede: azioni e obbligazioni hanno iniziato l’anno in maniera pessima. Tutti i maggiori indici azionari del pianeta sono in perdita nelle prime due settimane dell’anno. Ma il vero problema è nelle obbligazioni. I beni del Tesoro USA a 10 anni, lo strumento di debito fisso più importante del mondo, hanno chiuso la settimana scorsa al livello più alto dall’inizio della pandemia.

Che significa? L’aumento del rendimento del debito USA è un segnale di profondo nervosismo da parte di investitori preoccupati dall’inflazione, la persistenza della pandemia e la fine del periodo di enorme stimolo degli ultimi decenni.

E le implicazioni per le azioni? Uno dei “miracoli” dei mercati della nostra era è stato il fatto che il bassissimo rendimento delle obbligazioni ha spinto sempre più denaro verso le azioni, catapultando le borse a livelli record.

Come mai? Se il debito fisso non rende abbastanza, i fondi devono trovare altri strumenti per guadagnare soldi (a beneficiarne sono state non solo le azioni, ma anche le criptovalute, le materie prime e i beni immobili). Ma se i rendimenti dei bond cominciano a salire, “faranno concorrenza” ai titoli (sono anche molto meno rischiosi), aumentando le probabilità di un crac nei mercati.

E la storia cosa dice? Questo fenomeno (un balzo nei rendimenti che porta alla caduta dei mercati) è una chimera, nel senso che non si vede da circa 20 anni. Ci sono state altre occasioni in cui le obbligazioni sono quasi andate in tilt (nell’estate del 2007 e alla vigilia di Natale del 2018, per citarne due), ma in tutti questi casi, l’intervento delle banche centrali o altri fattori esogeni le hanno riportate in linea molto velocemente. Nel frattempo, gli investitori in azioni e obbligazioni hanno fatto soldi a palate grazie al lunghissimo momento di grazia di entrambi i mercati.

Conclusione: beh, ogni cosa bella ha una fine ma non è detto che siamo arrivati a questo punto. L’indicatore fondamentale, come sempre, è l’inflazione. Se continua a salire (e si riflette nelle aspettative salariali dei lavoratori), allora sarà quasi inevitabile che i rendimenti delle obbligazioni continuino ad aumentare, minando la crescita delle azioni.
Ma se, come in passato (e come crede la Banca Centrale Europea), il caro-prezzi è solo temporaneo, è possibile che questa età dell’oro dei mercati continui per un bel po'. 

 

Attenzione anche a: la pochezza degli hedge fund

Che batosta: gli hedge fund - fondi che promettono di far meglio del mercato grazie a complesse strategie e al genio dei loro manager in cambio di commissioni molto più elevate di altri gestori - hanno avuto un altro anno da dimenticare. 

Dai qualche numero? Eccoli: il 2021 degli hedge fund si è concluso con un rendimento del +9.8% secondo il centro di ricerca Eurekahedge. Questa è la seconda migliore performance dal 2010, ma è molto, molto peggiore delle grandi borse. Per darvi un’idea, lo S&P 500 è cresciuto del 27% l’anno scorso mentre il Nasdaq dei giganti della tecnologia ha fatto +21%. 

Cosa c’è che non va? Tutto. La promessa che fanno gli hedge fund agli investitori (e che usano per farsi pagare commissioni altissime) è stata infranta da un altro anno in cui sono stati sconfitti dai mercati. C’è di peggio. Tra gli hedge fund che hanno fatto meglio, secondo Eurekahedge, ci sono quelli che hanno seguito l’andamento dei mercati senza fare niente di speciale. Ovvero, gli investitori hanno pagato profumatamente gestori di hedge fund per fare ciò che avrebbero potuto fare gratis da soli.

In difesa degli hedge fund…: per loro, è più difficile fare soldi quando i mercati vanno su rispetto a quando i mercati vanno giù e visto che, grazie allo stimolo delle banche centrali, i mercati vanno su da anni, la loro performance è comprensibile.  

Le parole che ogni investitore si deve ricordare: “La preoccupazione numero uno del gestore di hedge fund non è quella di assicurarsi che tu possa andare in pensione con un sorriso sulla faccia, è che lui vada in pensione con un sorriso sulla faccia". Di Mark Cuban, il miliardario americano.