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Outlook / Gli effetti di sanzioni e guerra sulle politiche monetarie

La sede della Banca centrale a Mosca (reuters)
Il dilemma delle banche centrali di fronte all'invasione russa e il rapporto tra oligarchi e criptovalute
3 minuti di lettura

Benvenuti su Outlook, la newsletter settimanale di Repubblica che analizza l'economia, la finanza e i mercati internazionali in maniera chiara, diretta e accessibile.

A scriverla sono io, Francesco Guerrera, vicedirettore di Repubblica con un passato in testate internazionali quali il Financial Times, il Wall Street Journal e Politico ed esperienze di vita a Londra, Bruxelles, Hong Kong e New York. Per chi vuole saperne di più su di me: e per chi vuole dialogare sui temi di Outlook.

In questa edizione: il dilemma delle banche centrali di fronte all'invasione russa e il rapporto tra oligarchi e criptovalute

 

LA COSA PIU' IMPORTANTE (per i mercati, perché ci sono cose molte più importanti nel mondo in questo momento): Gli effetti di sanzioni e guerra sulle politiche monetarie

Di che cosa stiamo parlando: L'Occidente ha lanciato un pacchetto di sanzioni senza precedenti contro la Russia di Putin. Queste misure hanno reso il Paese e lo zar p…

Benvenuti su Outlook, la newsletter settimanale di Repubblica che analizza l'economia, la finanza e i mercati internazionali in maniera chiara, diretta e accessibile.

A scriverla sono io, Francesco Guerrera, vicedirettore di Repubblica con un passato in testate internazionali quali il Financial Times, il Wall Street Journal e Politico ed esperienze di vita a Londra, Bruxelles, Hong Kong e New York. Per chi vuole saperne di più su di me: e per chi vuole dialogare sui temi di Outlook.

In questa edizione: il dilemma delle banche centrali di fronte all'invasione russa e il rapporto tra oligarchi e criptovalute

 

LA COSA PIU' IMPORTANTE (per i mercati, perché ci sono cose molte più importanti nel mondo in questo momento): Gli effetti di sanzioni e guerra sulle politiche monetarie

Di che cosa stiamo parlando: L'Occidente ha lanciato un pacchetto di sanzioni senza precedenti contro la Russia di Putin. Queste misure hanno reso il Paese e lo zar paria economici da un giorno all'altro. Ne ho scritto per Repubblica qui: https://puntoitalia.online/commenti/2022/03/01/news/la_fortezza_russia-339732630/?ref=nl-rep-a-bgr

Gli effetti collaterali sulle banche centrali: Sono essenzialmente due. Uno è che la guerra in Ucraina e la risposta di USA, Europa ed alleati rende molto, molto più difficile il lavoro della Federal Reserve. E il secondo impatto è che la situazione geopolitica aprirà un divario ancora più grande tra la Fed e la Banca Centrale Europea.

Effetto no:1, la Fed: Fino alla folle decisione di Putin d'invadere l'Ucraina, Jay Powell, il capo della banca centrale USA, era stato aiutato dai "mercati" nella lotta contro l'inflazione. Ovvero, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA erano cominciati a salire proprio perché gli investitori si aspettavano aggressivi rialzi dei tassi da parte della Fed.

E ora? Il trend è stato ribaltato dalle paure scatenate dalla guerra. Come sempre in momenti di crisi, gli investitori si sono rifugiati nella sicurezza dei buoni del Tesoro USA, facendo salire i prezzi e scendere i rendimenti (i due si muovono in maniera opposta). Ad oggi, questi movimenti hanno cancellato circa la metà dell'aumento dei rendimenti di queste obbligazioni che era avvenuto quest'anno. Il che vuol dire che la Fed dovrà fare di più per aumentare il costo del denaro e frenare l'inflazione.

Conclusione no:1: Nella riunione del 16 marzo, Powell e i suoi devono decidere se gli ultimi sviluppi meritano un aumento dei tassi dello 0.5% invece del 0.25% che ci si aspettava. Powell ha già detto al Congresso oggi che la Fed alzerà i tassi tra due settimane e, per ora, i mercati sembrano pensare che la banca centrale USA sceglierà la via della moderazione - vista anche l'incertezza causata dalla guerra - ma che potrebbe essere costretta ad alzare i tassi più volte nei prossimi mesi ed anni.

Effetto no:2, la divergenza tra Fed e BCE:  Gli americani, come abbiamo visto, sono tutti presi a combattere l'inflazione. Gli europei, invece, hanno il problema di come continuare a stimolare la crescita. La guerra in Ucraina accresce questa tensione perché in Europa il rischio di una crisi energetica e di approvvigionamenti di materie prime aumenta la possibilità di un rallentamento nella crescita, o peggio, di stagflazione (inflazione+recessione)

Conclusione no: 2: Mentre è pressoché sicuro che la Fed alzi i tassi durante tutto il 2022, la BCE starà molto tranquilla quest'anno, anche se l'inflazione continua a salire. Di aumenti di tassi nella zona-euro se ne riparlerà nel 2023. Le conseguenze più ovvie saranno un aumento del dollaro nei confronti dell'euro e un rialzo del costo delle importazioni per i paesi europei.

Da seguire... l'udienza semiannuale di Powell al Congresso, oggi e domani più i dati sull'occupazione USA in uscita venerdì.

 

ATTENZIONE ANCHE A:  Gli oligarchi russi si stanno buttando sulle cripto?

Non è un fatto ma un'ipotesi...:...basata sul balzo veramente notevole delle criptovalute lunedi', proprio quando le durissime sanzioni contro la Russia sono entrate in vigore. Parlando con investitori che rispetto, un paio hanno avanzato l'idea che il mercato fosse stato influenzato dal movimento di denaro da parte degli oligarchi russi.

La teoria non fa un grinza: Perché uno degli obiettivi delle sanzioni è proprio isolare la corte di Putin fuori dai sistemi finanziari internazionali. In questo senso, le criptovalute, che non sono regolate, offrono un veicolo per parcheggiare denaro senza dare nell'occhio.

La (modesta) buona notizia per i fautori delle criptomonete: Questo prova il loro assioma che questi strumenti sono al di fuori del capitalismo tradizionale e che possono operare senza bisogno di infrastrutture classiche quali banche e sistemi di pagamento come Swift.

La (molto più grave) cattiva notizia per i fautori delle criptovalute: Questo prova che queste "monete" sono un metodo perfetto per riciclare denaro sporco - un fatto che aumenterà il desiderio da parte di autorità di mezzo mondo di regolarle al più presto, come abbiamo discusso spesso su Outlook.

PS: Una lista di lettura di interessanti articoli della stampa internazionale compilata da me grazie ai suggerimenti di Irene Scalise, mia collega di Affari & Finanza. Ecco le idee di questa settimana (ho scelto temi non legati alla guerra):

Metaverso vs diritto del lavoro: la realtà del luogo di lavoro virtuale: Non è chiaro come si applichino le protezioni dei dipendenti nel regno digitale. Cosa conta come molestia? E un avatar può essere discriminato? https://www.ft.com/content/9463ed05-c847-425d-9051-482bd3a1e4b1

Su Le Monde la commentatrice Marie de Verges  esamina come in Nigeria ( e altrove), le risorse naturali arricchiscono alcuni ma minano lo sviluppo di altri. https://www.lemonde.fr/idees/article/2022/02/24/au-nigeria-comme-ailleurs-les-ressources-naturelles-enrichissent-certains-mais-sapent-le-developpement_6115030_3232.html

Infine per tirarci un po' su di morale, avanza una nuova teoria: la leadership del sonno: Nell'era del superlavoro, il sonno è prezioso dicono in tanti. E se la tua azienda ti spingesse a lavorare di meno e a dormire di più? Potrebbe non essere un sogno e molte aziende se ne stanno accorgendo. https://www.bbc.com/worklife/article/20220114-can-sleep-leadership-help-banish-burnout

NOTA DI SERVIZIO: Outlook non uscirà la prossima settimana.