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L'inflazione Usa e la rivoluzione cripto

(afp)
I dati molto negativi dell'economia americana e gli errori degli investitori disegnano nuovi scenari
3 minuti di lettura

Benvenuti su Outlook, la newsletter settimanale di Repubblica che analizza l’economia, finanza e mercati internazionali in maniera chiara, diretta e accessibile.

A scriverla sono io, Francesco Guerrera,vicedirettore di Repubblica con un passato in testate internazionali quali il Financial Times, il Wall Street Journal e Politico ed esperienze di vita a Londra, Bruxelles, Hong Kong e New York. Per chi vuole saperne di più su di me, per chi vuole dialogare sui temi di Outlook.

In questa edizione, l’incredibile inflazione Usa e la rivoluzione cripto

LA COSA PIU’ IMPORTANTE:  L’incubo dell’inflazione Usa

La notizia: Ormai la sanno tutti. Il dato sull’inflazione negli Stati Uniti ad agosto, uscito martedi’, ha sorpreso in maniera molto negativa i mercati perché è stato molto piu’ robusto del previsto. Tutti i dettagli, compreso il crollo delle borse Usa, sono nel pezzo di Sara Bennewitz.

Cinque considerazioni:

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Benvenuti su Outlook, la newsletter settimanale di Repubblica che analizza l’economia, finanza e mercati internazionali in maniera chiara, diretta e accessibile.

A scriverla sono io, Francesco Guerrera,vicedirettore di Repubblica con un passato in testate internazionali quali il Financial Times, il Wall Street Journal e Politico ed esperienze di vita a Londra, Bruxelles, Hong Kong e New York. Per chi vuole saperne di più su di me, per chi vuole dialogare sui temi di Outlook.

In questa edizione, l’incredibile inflazione Usa e la rivoluzione cripto

LA COSA PIU’ IMPORTANTE:  L’incubo dell’inflazione Usa

La notizia: Ormai la sanno tutti. Il dato sull’inflazione negli Stati Uniti ad agosto, uscito martedi’, ha sorpreso in maniera molto negativa i mercati perché è stato molto piu’ robusto del previsto. Tutti i dettagli, compreso il crollo delle borse Usa, sono nel pezzo di Sara Bennewitz.

Cinque considerazioni:

  1. La Federal Reserve la prossima settimana alzerà i tassi di almeno 75 punti base. I mercati degli swap dicono che c’e’ una probabilità del 50% che li alzeranno di un gigantesco 100 punti base.
  2. Per ora di recessione e “stagflazione” - crescita negativa più inflazione - non si parla. L’economia Usa sta crescendo bene, in gran parte perché gli americani, nel bene e nel male, stanno ancora spendendo soldi per comprare servizi e cibo.
  3. Gli investitori hanno preso una cantonata clamorosa. I mercati erano tutti pronti ad approfittare di un numero “positivo” (ovvero in calo) dell’inflazione. Il risultato di martedì li ha completamente spiazzati, esacerbando le perdite nei mercati azionari. Lo S&P 500 ha registrato il peggior giorno dal giugno di due anni fa mentre il Nasdaq ha perso il 5%, con crolli da parte di tutte le big della tecnologia.
  4. Il motivo per un errore così grande è dovuto al fatto che i mercati si erano innamorati dell’idea che il caro-prezzi avesse raggiunto “il picco” e che un calo dell'inflazione avrebbe portato ad un rimbalzo nelle azioni. Non siamo assolutamente a questo punto.
  5. Il Re Dollaro è tornato sul trono. Dopo una settimana un po’ difficile - dettata dall’idea che la Fed avrebbe moderato gli aumenti dei tassi - i dati sull’inflazione hanno riportato la moneta Usa in auge, soprattutto nei confronti del povero euro (vedi sotto).

E l’Europa?: Come diceva il grandissimo Giorgio Gaber: “Oh mamma!”. Stiamo messi molto male, forse anche peggio degli Usa, perché l’economia del nostro blocco non sta crescendo così velocemente. E infatti, i grandi fondi stanno abbandonando i mercati europei. Negli ultimi sei mesi, circa $83 miliardi hanno lasciato l’Europa, secondo Deutsche Bank.

C’e’ altro?: Sì. Tenetevi forte. Il sondaggio mensile degli investitori fatto da Bank of America ha rivelato che i fondi mondiali hanno la posizione più negativa della storia nei confronti dell’Europa. E non è finita, i rapaci hedge fund stanno scommettendo su un calo ulteriore nelle azioni del Vecchio Continente. La percentuale di “short” - investimenti che pagano se le azioni scendono - è più del doppio di quello degli Usa, secondo IHS Markit.

Attenzione anche a: La rivoluzione cripto

Che succede?:  Giovedì è una data fondamentale per il mondo delle criptovalute perché Ethereum, una delle principali monete digitali che vale circa $200 miliardi, cambierà il modo in cui funzionerà. Gli addetti ai lavori lo chiamano “The Merge”, l’unione, perché due modi di “creare” questa moneta si fonderanno.

E allora? La cosa più importante per chi non è un appassionato di cripto è che questo cambiamento ridurrà drasticamente l’energia utilizzata da Ethereum per funzionare. Dopo “The Merge”, questa criptomoneta utilizzerà lo 0.05% dell’energia che si beveva prima o, per dirla in un altro modo, 1.300 volte meno energia di quella utilizzata dagli appassionati di videogame in America,

Ok, e allora? : E allora, intanto, questo cambiamento negherà una delle principali critiche fatte alle criptovalute - che la loro produzione costa troppo - soprattutto in un momento storico in cui il prezzo dell’energia è molto importante.

Ci sono altre conseguenze?: Quella più importante è per gli investitori perché questo cambiamento dovrebbe portare ad una stabilizzazione, e forse un aumento, nei rendimenti di Ethereum.

Conclusione: Piccole criptovalute crescono. Dopo la (folle) adolescenza, segnata da volatilità di prezzi, anarchia e frodi, le monete digitali devono maturare e trovare un posto adeguato nel sistema finanziario attuale. L’idea radicale di alcuni dei fondatori - che queste valute virtuali e “senza padrone” potessero rimpiazzare il denaro creato dai governi - non è realistica. Per sopravvivere, questi strumenti devono definire la loro utilità, o come investimenti, o come strumenti di scambio. The Merge, se funziona, è un passo nella direzione giusta.

Per chi vuole saperne di piu’: Consiglio l’eccellente blog Bankless (in inglese).

PS: Una lista di lettura di interessanti articoli della stampa internazionale compilata da me, grazie ai suggerimenti di Irene Scalise, mia collega di Affari & Finanza. Ecco le idee di questa settimana:

Uno smartphone che dura un decennio? Si è possibile.

https://www.nytimes.com/2022/09/08/technology/personaltech/smartphone-lasts-decade.html

Le politiche che spingono la vendita di veicoli elettrici spiegano perché poche persone ne vogliono comprare uno

https://www.wsj.com/articles/policies-pushing-electric-vehicles-show-why-few-people-want-one-cars-clean-energy-gasoline-emissions-co2-carbon-electricity-11662746452?mod=opinion_lead_pos7

Kim Kardashian crea una società di private equity

https://www.bbc.com/news/business-62829733