I governi sfidano i mercati
di Francesco Guerrera , di Francesco GuerreraBenvenuti su Outlook, la newsletter settimanale di Repubblica che analizza l'economia, finanza e mercati internazionali in maniera chiara, diretta e accessibile.
A scriverla sono io, Francesco Guerrera, vicedirettore di Repubblica con un passato in testate internazionali quali il Financial Times, il Wall Street Journal e Politico ed esperienze di vita a Londra, Bruxelles, Hong Kong e New York. Per chi vuole saperne di più su di me, per chi vuole dialogare sui temi di Outlook.
NOTA DI SERVIZIO: Outlook farà una breve pausa la prossima settimana. Ritorneremo nei vostri inbox il 12 ottobre.
In questa edizione, i governi contro i mercati e brutte notizie per le aziende europee
LA COSA PIU' IMPORTANTE: Governi vs mercati
Il tema: Dagli Usa al Regno Unito, dalla zona euro alla Cina, le tensioni tra governi, banche centrali ed investitori sono alle stelle. E' una rottura fondamentale con il trend degli ultimi 15 anni in cui le autorità pubbl…
Benvenuti su Outlook, la newsletter settimanale di Repubblica che analizza l'economia, finanza e mercati internazionali in maniera chiara, diretta e accessibile.
A scriverla sono io, Francesco Guerrera, vicedirettore di Repubblica con un passato in testate internazionali quali il Financial Times, il Wall Street Journal e Politico ed esperienze di vita a Londra, Bruxelles, Hong Kong e New York. Per chi vuole saperne di più su di me, per chi vuole dialogare sui temi di Outlook.
NOTA DI SERVIZIO: Outlook farà una breve pausa la prossima settimana. Ritorneremo nei vostri inbox il 12 ottobre.
In questa edizione, i governi contro i mercati e brutte notizie per le aziende europee
LA COSA PIU' IMPORTANTE: Governi vs mercati
Il tema: Dagli Usa al Regno Unito, dalla zona euro alla Cina, le tensioni tra governi, banche centrali ed investitori sono alle stelle. E' una rottura fondamentale con il trend degli ultimi 15 anni in cui le autorità pubbliche hanno fatto esattamente quello che volevano i mercati (ovvero pompare denaro per stimolare l'economia)
Tre esempi-chiave:
- Negli Usa, la politica anti-inflazionistica della Federal Reserve ha spinto le borse in un "mercato-orso" e, molto probabilmente, l'economia verso la recessione. Luminari di Wall Street, quali Goldman Sachs e BlackRock, sostengono che la situazione peggiorerà perché i mercati non hanno ancora assorbito il rischio-recessione.
- In Gran Bretagna, il nuovo governo di Liz Truss ha annunciato una riduzione delle tasse così radicale che la sterlina è crollata ai minimi da più di 200 anni nei confronti del dollaro. Gli investitori temono che il Regno Unito dovrà accumulare un debito "all'italiana" per pagare questa largesse fiscale.
- In Cina, la politica di zero-Covid del governo ha portato ad un rallentamento economico che sta terrorizzando gli investitori stranieri. Per la prima volta in più di trent'anni, la Cina crescerà meno dei suoi vicini asiatici, secondo la Banca Mondiale.
Due interpretazioni opposte di questo fenomeno: Chi pensa che il governo abbia il diritto, e magari anche il dovere, di intervenire in maniera massiccia nell'economia sarà contento che i rappresentanti del popolo stiano prevalendo su ricchi (e non eletti) banchieri, operatori e gestori di fondo. Chi invece, pensa che l'economia sia una cosa troppo seria per essere lasciata ai politici, si preoccupa che azioni fiscalmente scellerate come quelle del governo Truss porteranno a danni notevoli nel tessuto sociale ed imprenditoriale di un Paese come la Gran Bretagna.
Chi ci rimane sempre di mezzo...:...sono le banche centrali. Perché hanno mezzi limitati (i tassi d'interesse e poco altro), perché sono sempre sotto pressione politica anche quando sono formalmente indipendenti (come in Usa, Europa e Gran Bretagna) e perché sia i politici sia i mercati le accusano di non fare abbastanza o di fare troppo.
Conclusione: Il primo test di questo tira-e-molla tra mercati e governi lo abbiamo visto proprio mercoledì in Gran Bretagna, quando la Banca d'Inghilterra è stata costretta ad intervenire per evitare un crac nel mercato delle obbligazioni. Se questa misura, comunque eccezionale, non funziona, le autorità britanniche hanno due opzioni: convocare una riunione di emergenza per alzare i tassi subito o aspettare fino al normale meeting di inizio novembre. La prima soluzione verrebbe sicuramente vista da Truss come un voto di sfiducia nel suo governo dopo meno un mese, la seconda rischia di portare la sterlina alla parità col dollaro, facendo impennare l'inflazione e danneggiando la credibilità della Banca e la sicurezza finanziaria dei ceti medio-bassi. Good luck, come si dice da quelle parti...
Attenzione anche a: Il costo di rifinanziare il debito aziendale
Un consiglio alle imprese europee: Non tentate di rinegoziare il vostro debito sul mercato in questo momento. Il motivo? Molto semplice: il costo del "refi", il rifinanziamento del debito esistente con nuovo debito, è il più alto di sempre in Europa, secondo Bloomberg. Questo grafico è da brividi.
Il contesto: Per circa un decennio, le aziende europee ( e non solo) hanno sguazzato nel denaro a poco prezzo creato dallo stimolo senza freni delle banche centrali. Ora la situazione si è completamente ribaltata e gli aumenti dei tassi in Europa e in America stanno facendo salire il prezzo del debito proprio in un momento in cui l'incertezza economica, la guerra in Ucraina e la suddetta inflazione stanno rendendo la vita difficile a molte imprese.
Cosa succederà: In momenti di stress come questi, le aziende con i migliori modelli di business, i bilanci solidi e la tendenza ad essere "formichine" che risparmiano quello che guadagnano riusciranno non solo a sopravvivere ma anche ad approfittare delle difficoltà e fallimenti di rivali meno preparate.
PS: Una lista di lettura di interessanti articoli della stampa internazionale compilata da me, grazie ai suggerimenti di Irene Scalise, mia collega di Affari & Finanza. Ecco le idee di questa settimana:
Elon Musk, Mark Zuckerberg e Marc Andreessen sono di nuovo allineati: l'élite della tecnologia ha un atteggiamento più apertamente provocatorio, combattivo. Un'inversione di tendenza rispetto a pochi anni fa.
https://www.nytimes.com/2022/09/24/technology/silicon-valley-slides-back-into-bro-culture.html
Singapore sostituisce Hong Kong come centro finanziario dell'Asia?
https://www.tdg.ch/singapour-remplace-hong-kong-comme-centre-financier-dasie-173653939321
Il nuovo dilemma: lavorare da casa è un modo per lavorare meno?
https://www.bbc.com/news/business-62980639
Buon lavoro. Ci vediamo il 12 ottobre