La voce narrante è quella di Barack Obama, che per altro compare più volte, mentre il tema è il lavoro. Il documentario a puntate Working, lavorare e vivere che trovate su Netflix, ha un fondo davvero amaro. Trae spunto da un saggio del premio Pulitzer Studs Terkel intitolato Working: People Talk About What They Do All Day and How They Feel About What They Do. Scritto nel 1974, raccontava come il lavoro impattava sulla quotidianità di cento americani. A distanza di mezzo secolo il documentario, prodotto dai coniugi Obama, dipinge una situazione radicalmente cambiata: stipendi sempre più bassi, precarietà diffusa, poche garanzie da un lato e dall’altro lato il mondo degli amministratori delegati, fatto di attici e jet privati. Storie di persone impiegate, o sottoimpiegate, nel settore dell’assistenza domiciliare, la tecnologia e l’ospitalità.
Il risultato è un’immagine scattata da un ex presidente, non un bolscevico, di un Paese sostanzialmente brutale, regredito nell’iniquità profonda. A dimostrazione che la narrativa del sogno americano è ormai vacua. L’America in quanto a mobilità sociale è al 27esimo posto, stando Global Social Mobility Index del World Economic Forum, poco sopra l’Italia, 34esima, e molto distante delle prime posizioni tutte nordeuropee.
Guardare Working con atteggiamento di distacco è quindi un errore. In confronto con altri Paesi, il livello di concentrazione della ricchezza in Italia è in linea con nazioni europee come Germania, Francia e Spagna. La sua evoluzione temporale però è più vicina a quella degli Stati Uniti: la metà della popolazione che possiede di meno, 25 milioni di individui, ha dovuto affrontare un forte declino dagli anni Novanta. Per dirla in termini netti, lo 0,1% più benestante ha raddoppiato gli averi e la sua quota di ricchezza, poco sotto il 10% del totale. Al contrario, il 50% meno benestante ne controllava l’11 per cento nel 1995 ed è passato al tre. È un calo dell’80%, un record fra i Paesi avanzati. Siamo ancora distanti dalle disparità Usa, ma la situazione continua a peggiorare. Ecco l’effetto del blocco dell’ascensore sociale, della competitività, della scarsa propensione ad innovare i processi, della poca meritocrazia. Insomma, le premesse per assistere anche qui a quanto narra l’ultimo documentario degli Obama.