La linea rossa dei democratici
Mario Calabresi, di MARIO CALABRESI
La partita per l’elezione dei presidenti delle Camere, che sembrava aver trovato una soluzione nell’accordo tra Di Maio e Salvini, è invece in stallo. L’irruzione di Berlusconi ha gelato il Movimento 5 Stelle.
Ora è di nuovo possibile ogni scenario e il Pd può tornare in campo per partecipare all’elezione della seconda e terza carica dello Stato. La tentazione è forte. Non sarebbe cosa disdicevole e nemmeno in contraddizione con l’aver detto di voler stare all’opposizione.
Ma ciò può avvenire solo alla luce del sole e al di fuori da qualunque impegno per il futuro governo. I giochi vanno azzerati. Sarebbe devastante aver dichiarato di non voler fare la stampella alla strategia grillina per poi accodarsi alle manovre berlusconiane per tornare al centro della scena.
Ciò significa che il Pd non può votare o astenersi su Romani, sul cui nome si è arroccata Forza Italia dopo il veto di Di …
Ora è di nuovo possibile ogni scenario e il Pd può tornare in campo per partecipare all’elezione della seconda e terza carica dello Stato. La tentazione è forte. Non sarebbe cosa disdicevole e nemmeno in contraddizione con l’aver detto di voler stare all’opposizione.
Ma ciò può avvenire solo alla luce del sole e al di fuori da qualunque impegno per il futuro governo. I giochi vanno azzerati. Sarebbe devastante aver dichiarato di non voler fare la stampella alla strategia grillina per poi accodarsi alle manovre berlusconiane per tornare al centro della scena.
Ciò significa che il Pd non può votare o astenersi su Romani, sul cui nome si è arroccata Forza Italia dopo il veto di Di …
La partita per l’elezione dei presidenti delle Camere, che sembrava aver trovato una soluzione nell’accordo tra Di Maio e Salvini, è invece in stallo. L’irruzione di Berlusconi ha gelato il Movimento 5 Stelle.
Ora è di nuovo possibile ogni scenario e il Pd può tornare in campo per partecipare all’elezione della seconda e terza carica dello Stato. La tentazione è forte. Non sarebbe cosa disdicevole e nemmeno in contraddizione con l’aver detto di voler stare all’opposizione.
Ma ciò può avvenire solo alla luce del sole e al di fuori da qualunque impegno per il futuro governo. I giochi vanno azzerati. Sarebbe devastante aver dichiarato di non voler fare la stampella alla strategia grillina per poi accodarsi alle manovre berlusconiane per tornare al centro della scena.
Ciò significa che il Pd non può votare o astenersi su Romani, sul cui nome si è arroccata Forza Italia dopo il veto di Di Maio. Se il Pd entrasse in questo schema sarebbe subalterno e perdente. Muoversi alla luce del sole vuol dire proporre candidati propri e cercare convergenze. Tutto il resto significherebbe una ripartenza micidiale e incomprensibile a chi ha votato per il Pd e a chi ha sentito il bisogno di riprendere la tessera.
Ora è di nuovo possibile ogni scenario e il Pd può tornare in campo per partecipare all’elezione della seconda e terza carica dello Stato. La tentazione è forte. Non sarebbe cosa disdicevole e nemmeno in contraddizione con l’aver detto di voler stare all’opposizione.
Ma ciò può avvenire solo alla luce del sole e al di fuori da qualunque impegno per il futuro governo. I giochi vanno azzerati. Sarebbe devastante aver dichiarato di non voler fare la stampella alla strategia grillina per poi accodarsi alle manovre berlusconiane per tornare al centro della scena.
Ciò significa che il Pd non può votare o astenersi su Romani, sul cui nome si è arroccata Forza Italia dopo il veto di Di Maio. Se il Pd entrasse in questo schema sarebbe subalterno e perdente. Muoversi alla luce del sole vuol dire proporre candidati propri e cercare convergenze. Tutto il resto significherebbe una ripartenza micidiale e incomprensibile a chi ha votato per il Pd e a chi ha sentito il bisogno di riprendere la tessera.