Aldo Moro: le lettere inviate dall'abisso
Dalla sua cella dove non può né camminare né vedere il sole il presidente della Dc capisce che ha un solo modo per salvarsi: usare la sua mente politica per una trattativa verso il mondo esterno. E per farlo ha un unico strumento: la scrittura. Così, dopo aver rassicurato la “mia carissima Noretta”, invia messaggi ai politici, agli amici, al partito perché “Iddio vi illumini”. Ma quelle che dovevano restare missive segrete vengono usate dalle Br per “smascherare la mafia democristiana”. E un dubbio si insinua nel Paese: può un uomo prigioniero che lotta per la vita non perdere la lucidità?
Ezio Mauro