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Il pullman turistico che ha investito e ucciso in via Cavour, a Roma, un funzionario del ministero degli Interni  

Investito dal bus a Roma, Raggi piegata dalla lobby dei torpedoni

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I bus turistici “devono restare fuori dall’anello ferroviario”: parole di Virginia Raggi. Da quando sono state pronunciate, nel maggio 2016 durante la sua vittoriosa campagna elettorale, sono passati quasi 29 mesi e i pullman continuano imperterriti a sciamare per il centro di Roma. Se possibile, con sempre maggiore tracotanza.

L’inerzia del Campidoglio nell’approccio con quella lobby evidentemente potentissima, conferisce alle loro dimensioni inadeguate per le nostra strade una forza intimidatoria nei confronti degli altri mezzi e dei pedoni. Fanno quello che vogliono. Allagano i lungoteveri, invadono le corsie preferenziali, distruggono il manto stradale, rendono il traffico ancora più infernale. E ora ci sono anche i morti. Ieri un signore di 54 anni, il viceprefetto Giorgio De Francesco, investito mentre attraversava la strada con sua moglie, per fortuna “rimasta miracolosamente illesa”, come ha riferito l’agenzia Ansa. A lug…
I bus turistici “devono restare fuori dall’anello ferroviario”: parole di Virginia Raggi. Da quando sono state pronunciate, nel maggio 2016 durante la sua vittoriosa campagna elettorale, sono passati quasi 29 mesi e i pullman continuano imperterriti a sciamare per il centro di Roma. Se possibile, con sempre maggiore tracotanza.

L’inerzia del Campidoglio nell’approccio con quella lobby evidentemente potentissima, conferisce alle loro dimensioni inadeguate per le nostra strade una forza intimidatoria nei confronti degli altri mezzi e dei pedoni. Fanno quello che vogliono. Allagano i lungoteveri, invadono le corsie preferenziali, distruggono il manto stradale, rendono il traffico ancora più infernale. E ora ci sono anche i morti. Ieri un signore di 54 anni, il viceprefetto Giorgio De Francesco, investito mentre attraversava la strada con sua moglie, per fortuna “rimasta miracolosamente illesa”, come ha riferito l’agenzia Ansa. A luglio un altro pullman aveva ammazzato una ragazza di 22 anni, Caterina Pangrazi.

Non sappiamo che cosa aspetti la sindaca ad affrontare il problema onorando una promessa elettorale fatta quasi due anni e mezzo fa. Vero è che questa amministrazione non si è mai segnalata per sublimi livelli di efficienza e competenza: dall’igiene urbana alla burocrazia, dalla polizia municipale ai trasporti, il disastro è totale. Ma qui, evidentemente, siamo anche di fronte a qualcosa di diverso. Dopo la tragedia di luglio Enrico Stefàno, capo della commissione mobilità del Comune, ha rilasciato una dichiarazione sbalorditiva, confermando che le limitazioni all’ingresso dei pullman nel centro sarebbero scattate solo a gennaio 2019 perché “i pacchetti vacanze vengono venduti un anno prima, luglio è un periodo molto intenso dal punto di vista turistico e gennaio non lo è”. Vadano a spiegarlo adesso anche ai familiari di Giorgio De Francesco, che è tutta colpa
dei pacchetti vacanze.