Le carezze e i ceffoni
di Eugenio Scalfari , di Eugenio ScalfariConte, Renzi e l'ipotesi Gentiloni
Sappiamo da tempo che l'Italia è un Paese molto frazionato: mare e montagna, pianura e collina, laghi e fiumare. Se vogliamo andare indietro nella nostra storia restando tuttavia in un quadro di cosiddetta "modernità" arriviamo fino a Étienne de la Boétie e al suo amico fraterno Michel de Montaigne, ma siamo tuttavia estremamente lontani da quanto sta accadendo oggi. Di mezzo c'è stato il cosiddetto Risorgimento, due guerre mondiali che hanno coinvolto oltre all'Italia soprattutto l'Europa e le Americhe, le steppe della Russia, la Polonia, il Baltico e così via. Tempi assai remoti che tuttavia hanno inciso in qualche vago modo sulla modernità dei giorni nostri. Oggi, proprio oggi, sta accadendo che il governo presieduto da Giuseppe Conte ha rassegnato le proprie dimissioni e non si sa ancora come finirà.
Conte medita la possibilità di alleanze di vario colore che comunque mantengano la sua capaci…
Conte medita la possibilità di alleanze di vario colore che comunque mantengano la sua capaci…
Sappiamo da tempo che l'Italia è un Paese molto frazionato: mare e montagna, pianura e collina, laghi e fiumare. Se vogliamo andare indietro nella nostra storia restando tuttavia in un quadro di cosiddetta "modernità" arriviamo fino a Étienne de la Boétie e al suo amico fraterno Michel de Montaigne, ma siamo tuttavia estremamente lontani da quanto sta accadendo oggi. Di mezzo c'è stato il cosiddetto Risorgimento, due guerre mondiali che hanno coinvolto oltre all'Italia soprattutto l'Europa e le Americhe, le steppe della Russia, la Polonia, il Baltico e così via. Tempi assai remoti che tuttavia hanno inciso in qualche vago modo sulla modernità dei giorni nostri. Oggi, proprio oggi, sta accadendo che il governo presieduto da Giuseppe Conte ha rassegnato le proprie dimissioni e non si sa ancora come finirà.
Conte medita la possibilità di alleanze di vario colore che comunque mantengano la sua capacità di governo. Sta negoziando al "Centro", al Sud e al Nord, ma non trova molte amicizie: per ora si direbbe che non ne trova affatto se non alleandosi più o meno vagamente con Matteo Renzi. È un'alleanza tra le peggiori perché Renzi è abituato a utilizzare una carezza per trasformarla in un ceffone. Probabilmente Conte se l'aspetta ma guadagna tempo e spera che il contro-ceffone ce l'abbia anche lui. Vedremo l'esito di questa situazione tra due o tre giorni dopo i quali o si è risolto in qualche modo il tema oppure si finisce ad un malandato riposo.
Se Conte tornasse a casa chi ne prenderebbe il posto rivendicando il governo della nostra Italia? Indico una possibilità che va valutata con attenzione, sempreché sia realizzabile visto il ruolo della persona di cui faccio il nome: Paolo Gentiloni. A suo tempo Gentiloni aveva presieduto il governo italiano per quattro mesi all'inizio e poi definitivamente per oltre un anno. Attualmente riveste una carica importante in Europa connessa tuttavia agli interessi italiani. Un governo Gentiloni oggi come oggi sarebbe l'ideale dopo che abbiamo assistito ad un suo precedente incarico di diciassette mesi dai quali sono passati due anni e mezzo. Gentiloni sarebbe l'ideale dai vari punti di vista.
Questi miei pensieri come si vede sono alquanto vaghi ma mi sembrano tuttavia abbastanza utili per un Paese che dovrebbe svolgere anche incarichi europeisti, mediterranei, eccetera eccetera. Abbiamo una settimanella di tempo per assistere a questo notevole spettacolo. Sarei felice se si potesse anche ascoltare Tu musica divina e le canzoni di mezzo secolo fa cantate dal vecchio De Sica all'epoca della sua giovinezza.
Conte medita la possibilità di alleanze di vario colore che comunque mantengano la sua capacità di governo. Sta negoziando al "Centro", al Sud e al Nord, ma non trova molte amicizie: per ora si direbbe che non ne trova affatto se non alleandosi più o meno vagamente con Matteo Renzi. È un'alleanza tra le peggiori perché Renzi è abituato a utilizzare una carezza per trasformarla in un ceffone. Probabilmente Conte se l'aspetta ma guadagna tempo e spera che il contro-ceffone ce l'abbia anche lui. Vedremo l'esito di questa situazione tra due o tre giorni dopo i quali o si è risolto in qualche modo il tema oppure si finisce ad un malandato riposo.
Se Conte tornasse a casa chi ne prenderebbe il posto rivendicando il governo della nostra Italia? Indico una possibilità che va valutata con attenzione, sempreché sia realizzabile visto il ruolo della persona di cui faccio il nome: Paolo Gentiloni. A suo tempo Gentiloni aveva presieduto il governo italiano per quattro mesi all'inizio e poi definitivamente per oltre un anno. Attualmente riveste una carica importante in Europa connessa tuttavia agli interessi italiani. Un governo Gentiloni oggi come oggi sarebbe l'ideale dopo che abbiamo assistito ad un suo precedente incarico di diciassette mesi dai quali sono passati due anni e mezzo. Gentiloni sarebbe l'ideale dai vari punti di vista.
Questi miei pensieri come si vede sono alquanto vaghi ma mi sembrano tuttavia abbastanza utili per un Paese che dovrebbe svolgere anche incarichi europeisti, mediterranei, eccetera eccetera. Abbiamo una settimanella di tempo per assistere a questo notevole spettacolo. Sarei felice se si potesse anche ascoltare Tu musica divina e le canzoni di mezzo secolo fa cantate dal vecchio De Sica all'epoca della sua giovinezza.