✕
(ansa)

Staffetta europea

Il presidente della Repubblica ha scelto la persona più adatta perché Draghi ha affrontato crisi che non si potevano superare senza di lui. La sua prima mossa sarà verso Conte
3 minuti di lettura
La situazione politica italiana si sta finalmente muovendo: il presidente della Repubblica ha scelto la persona più adatta a risolvere un problema politico decisamente difficile: l’uomo incaricato a risolverla deve avere un passato di primissimo ordine e infatti lo ha. Mattarella ha scelto Draghi: ci può essere un uomo che ha vissuto in tempi anche remoti alcune situazioni che non avrebbero potuto essere superate senza il suo intervento? Draghi viene dopo otto anni nel corso dei quali ha gestito la Banca centrale europea. Da un anno non faceva nulla di particolare se non leggere libri e incontrare amici sparsi dovunque in Europa e nel mondo. Un anno. Adesso deve ricominciare da capo poiché è stato scelto dal presidente della Repubblica come il vero e capace personaggio che rilanci la nostra economia. Non è certo un compito facile ma chi potrebbe tentar di risolverlo all’infuori di Mario Draghi? Questo sta accadendo, non sarà certo …
La situazione politica italiana si sta finalmente muovendo: il presidente della Repubblica ha scelto la persona più adatta a risolvere un problema politico decisamente difficile: l’uomo incaricato a risolverla deve avere un passato di primissimo ordine e infatti lo ha. Mattarella ha scelto Draghi: ci può essere un uomo che ha vissuto in tempi anche remoti alcune situazioni che non avrebbero potuto essere superate senza il suo intervento? Draghi viene dopo otto anni nel corso dei quali ha gestito la Banca centrale europea. Da un anno non faceva nulla di particolare se non leggere libri e incontrare amici sparsi dovunque in Europa e nel mondo. Un anno. Adesso deve ricominciare da capo poiché è stato scelto dal presidente della Repubblica come il vero e capace personaggio che rilanci la nostra economia. Non è certo un compito facile ma chi potrebbe tentar di risolverlo all’infuori di Mario Draghi? Questo sta accadendo, non sarà certo un’impresa facile ma il solo che possa risolverla è lui e lo vedremo nei prossimi giorni.

L’inizio non può che avere un nome, quello di Giuseppe Conte che è stato primo ministro per oltre due anni e mezzo: cominciò con l’alleanza tra i Cinque Stelle e la destra di Salvini e poi con i Cinque Stelle alleati con il centrosinistra del Partito democratico. Che cosa unisce Conte e Draghi? A mio avviso un solo aspetto, il credere nell’Europa anche se si tratta di due sentimenti che hanno basi differenti, essendo maturato appieno, quello di Conte, dopo la rottura con i populisti della destra. La situazione italiana nel suo complesso ha attraversato (e tuttora attraversa) una fase estremamente complicata al punto che Giuseppe Conte ha perso ogni capacità di guidare un Paese ormai scombussolato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di tentare una soluzione. Non era certo un compito facile ma comunque indispensabile visto che un’eventuale altra ipotesi sarebbe stata per Mattarella quella di anticipare la fine della legislatura. Un passo complicato nella situazione di emergenza nazionale in cui si trova il Paese e nell’imminenza della sua uscita dal Quirinale dove invece potrà e dovrà restare ancora per un anno prima di abbandonare il Colle. Da questo punto di vista la scelta di Mario Draghi è stata perfetta: non ci poteva essere un personaggio migliore di quello. Se si facesse la storia di Mario Draghi bisognerebbe cominciare dai tempi in cui grande protagonista del Paese era Carlo Azeglio Ciampi. Sono passati anni e anni da allora.

A me è capitato di conoscere molto bene Draghi nel periodo in cui ha gestito la Banca d’Italia. La Bce non esisteva: venne poco dopo e il primo incarico fu d’un olandese la cui durata fu di cinque anni, seguito dal francese Jean-Claude Trichet, ed è in quel momento che Mario Draghi fu chiamato ad amministrare un Ente di quella importanza. Otto anni che Draghi ha vissuto non soltanto risiedendo nel Paese dove la Bce aveva la sua sede centrale, ma spostandosi di continuo e scambiando idee, progetti, interventi in tutta Europa e negli Stati Uniti d’America. Adesso era ormai a riposo anche se studiava sempre con molta attenzione l’economia europea e in particolare quella italiana. Eccolo qua: come spesso accade ne ha parlato in questi giorni perfino Romano Prodi. Quando un Mario Draghi torna al combattimento c’è poco da aspettare: bisogna mettersi in corsa per stare al passo dei fatti e delle persone.

Da chi deve cominciare la sua corsa l’uomo che la corsa l’ha fatta per tutta la vita, da quando mosse i primi passi ai tempi di Ciampi? Sta incontrando molte persone della massima importanza per il compito che gli è stato assegnato da Mattarella, ma ce n’è una sopra tutti gli altri: Giuseppe Conte che dal 2018 è stato presidente del Consiglio. Con Draghi che ne ha preso il posto quale sarà la sorte di Conte? Neanche Draghi lo sa ancora ma un punto ha già chiarito con Conte: la prima decisione sarà presa tra loro due o meglio: da Draghi verso Conte. Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio incaricato vedrà i rappresentanti delle forze politiche e le rappresentanze sindacali ma Conte sa che poi la prima decisione Draghi la prenderà nei suoi confronti. Le voci che si rincorrono in queste ore — un ministero di primo piano, un ruolo a Bruxelles — non meritano di essere prese in considerazione. Mattarella e Draghi sono stati chiari: di fronte a una emergenza così grave, sanitaria e economica, servono uomini coraggiosi e una squadra adeguata. Questo è il quadro. Speriamo bene.