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Francesco nella terra di Abramo

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Lo storico viaggio del Papa in Iraq
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Papa Francesco si trova in un ambiente che rispecchia le fedi religiose del Medio Oriente. Sono numerosi i paesi la cui religiosità risale ad Abramo, il grande profeta. Quando Dio decise di scacciare dal paradiso terrestre Adamo ed Eva che avevano violato la sua legge, la vita dei due sulla terra divenne molto castigata. Ebbero figli, passarono guai, affrontarono duri malanni e soprattutto il disinteresse della divinità che li aveva puniti. I loro discendenti diventarono un’ampia presenza umana che ebbe come guida Abramo. Attenzione: Abramo non ha nulla a che vedere con Adamo. È un profeta, una guida, una sorta di divinità sia pure non trascendente ma piuttosto immanente. Questo fu Abramo ed è lui che in questi territori ha dato origine non solo alle religioni ma anche a popoli che erano assai simili tra di loro.

Prima del monoteismo, il Dio non era unico ma quasi sempre apparteneva alla stessa grande famiglia divina. Le funzioni degli Dei non…
Papa Francesco si trova in un ambiente che rispecchia le fedi religiose del Medio Oriente. Sono numerosi i paesi la cui religiosità risale ad Abramo, il grande profeta. Quando Dio decise di scacciare dal paradiso terrestre Adamo ed Eva che avevano violato la sua legge, la vita dei due sulla terra divenne molto castigata. Ebbero figli, passarono guai, affrontarono duri malanni e soprattutto il disinteresse della divinità che li aveva puniti. I loro discendenti diventarono un’ampia presenza umana che ebbe come guida Abramo. Attenzione: Abramo non ha nulla a che vedere con Adamo. È un profeta, una guida, una sorta di divinità sia pure non trascendente ma piuttosto immanente. Questo fu Abramo ed è lui che in questi territori ha dato origine non solo alle religioni ma anche a popoli che erano assai simili tra di loro.

Prima del monoteismo, il Dio non era unico ma quasi sempre apparteneva alla stessa grande famiglia divina. Le funzioni degli Dei non erano affatto identiche ma debitamente coordinate; a volte erano d’accordo ma in altre occasioni non lo erano affatto e c’erano perfino guerre tra di loro. Le tradizioni dell’epoca ne parlano lungamente. La guerra di Troia, tanto per fare un esempio, nacque per l’iniziativa di alcuni capi di grandi famiglie localizzate in un territorio che comprendeva un ampio settore della Grecia che faceva da tramite tra la Grecia settentrionale e quella parte di oriente che si affaccia sul mare Mediterraneo.

C’è sempre stata una personalità di grande rilievo nelle vicende politico-religiose di quelle terre. In tempi assai più vicini ai nostri l’imperatore romano Traiano fu quello che stese i confini romani (religioni comprese) fino al Medio Oriente. Prima ancora di lui c’era stato il più grande condottiero dell’epoca nella persona di Alessandro Magno, figlio di Filippo di Macedonia. Alessandro conquistò tutto l’Oriente: mari, fiumi, laghi. Toccò perfino un territorio indiano. Poi si ritirò. Era molto ammalato. Si sposò mentre era moribondo; aveva poco meno che 33 anni e con quelli addosso se ne andò. A quel tempo la religione aveva come re del cielo Giove e i suoi fratelli Ade, Vulcano, Nettuno. Poi c’erano Apollo e Dioniso, Atena e Minerva e via dicendo.

Vi domanderete, cari lettori, per quale motivo mi diverto a ricordare un passato remoto che non ha niente a che vedere col viaggio del nostro papa Francesco nei territori iracheni. Il motivo è il seguente: anche ai tempi odierni, dei quali papa Francesco è uno dei principali protagonisti, il Medio Oriente ha le sue caratteristiche politiche, militari, poetiche, religiose. Il cristianesimo, che è diventato la religione più praticata nel mondo intero, in quelle terre è tuttora poco diffuso e questa è una delle ragioni per le quali papa Francesco ha deciso di andarci.
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Papa Francesco è una personalità di estremo interesse religioso, culturale e politico. È ancora giovane ma non più tanto: gli ottantaquattro anni fanno parte della sua vita. È un personaggio del tutto fuori dal comune. Il cristianesimo è oggi ultra diffuso anche se è una diffusione poco profonda: il numero dei cristiani è enorme nel nostro pianeta ma il loro approfondimento religioso è alquanto modesto. Il Papa lo sa: cristiani dovunque, dall’America del sud a quella del nord, Australia ed Oceania, Cile e Argentina, Europa nella sua totalità e via dicendo. E tuttavia ci sono ancora territori con una religione assolutamente non cristiana ma musulmana, ebraica, induista, buddista. Papa Francesco ha deciso di visitare queste popolazioni, quasi tutte medio orientali, ma assai numerose.

Personalmente ho incontrato il Papa nel suo studio di Santa Marta in Vaticano almeno una decina di volte da quando è stato eletto alla carica ed assunse addirittura il nome di Francesco, lui gesuita, dunque di un ordine diverso da quello di San Francesco. Per Sua Santità la funzione papale è di notevole importanza e non si limita al “sermone religioso”. Sua Santità si rende conto delle “particelle religiose” che ruotano ovunque. Le “particelle” rappresentano una forma di spiritualità, un’energia universale diversa da quella che conosciamo che si incontra anche con i buchi neri dell’universo, un mondo che sfugge completamente al nostro ma che esiste per il Dio che sovrasta ogni aspetto dell’universo.

Questo è papa Bergoglio e non stupisce di certo l’attuale viaggio nell’Oriente del nostro mondo. Più volte ho avuto modo di parlare con lui di questi problemi ed anche del concetto di rivoluzione quando si parla non di politica ma di struttura universale. Il suo viaggio medio-orientale rappresenta un nuovo spirito religioso. Il Medio Oriente del nostro pianeta fa parte della storia di Francesco I e noi lo seguiremo con il dovuto interesse e attenzione.