La scelta di Mattarella
di Eugenio Scalfari , di Eugenio ScalfariCi sono in questa fase della vita pubblica in Italia, in Europa e nel mondo intero una serie di problemi che si incrociano l'uno con l'altro e soprattutto al vertice delle varie situazioni. Il vertice è di vario tipo e genere e anche di tempi: alcuni temi sono molto antichi ed altri moderni e addirittura dell'oggi e del domani. Vi parrà forse strano a voi lettori di questo giornale ma le cariche del potere sono di antica qualità che arriva tuttavia a un modernismo dell'oggi e del domani.
Difficile fare un elenco che tuttavia ha alcune situazioni invariabili. La più evidente - perlomeno nel nostro Paese - è il presidente della Repubblica. Numero uno che tutto sa, tutto vede, su tutto interviene. Si tratta ovviamente, come già abbiamo fatto cenno, del presidente della Repubblica nella figura di Sergio Mattarella. La carica da lui ricoperta ha una durata di sette anni, dei quali ne sono già passati sei. Mancano ancora ott…
Ci sono in questa fase della vita pubblica in Italia, in Europa e nel mondo intero una serie di problemi che si incrociano l'uno con l'altro e soprattutto al vertice delle varie situazioni. Il vertice è di vario tipo e genere e anche di tempi: alcuni temi sono molto antichi ed altri moderni e addirittura dell'oggi e del domani. Vi parrà forse strano a voi lettori di questo giornale ma le cariche del potere sono di antica qualità che arriva tuttavia a un modernismo dell'oggi e del domani.
Difficile fare un elenco che tuttavia ha alcune situazioni invariabili. La più evidente - perlomeno nel nostro Paese - è il presidente della Repubblica. Numero uno che tutto sa, tutto vede, su tutto interviene. Si tratta ovviamente, come già abbiamo fatto cenno, del presidente della Repubblica nella figura di Sergio Mattarella. La carica da lui ricoperta ha una durata di sette anni, dei quali ne sono già passati sei. Mancano ancora otto mesi alla scadenza definitiva e non sarà certo facile trovare una personalità che ne prenda il posto.
Mattarella è stato anche incoraggiato a far durare la sua carica più di quanto le leggi costituzionali prevedano. Potrebbe per esempio passare da sette a dieci anni, sempre che la legge costituzionale che cambierebbe i tempi fosse approvata dalle più elevate autorità del Paese. Questi prolungamenti sono avvenuti abbastanza spesso anche perché la presidenza della Repubblica è stata ed è una situazione assai rara: la monarchia sarebbe del tutto diversa visto che i re si susseguono di solito per ragioni familiari, di padre in figlio o di fratello o di cugino e via dicendo. La monarchia un tempo dominava i Paesi di vario tipo e tendenza, ma oggi è molto cambiato questo tema per cui il capo dello Stato viene quasi sempre eletto dai parlamenti ma talvolta addirittura imposto dalle forze militari ed economiche e culturali che rappresentano in fondo il popolo: cambia di Paese in Paese e di anno in anno. Per di più cambia da luogo a luogo: in Europa i capi sono di una certa qualità e familiarità. Noi in Italia abbiamo conosciuto e tuttora conosciamo dei mutamenti continui nelle varie regioni e/o nelle varie nazionalità. Con il venir meno dei Savoia la Repubblica italiana è nata dal referendum del 2 giugno 1946 e naturalmente ha le sue varianti regionali e perfino comunali per non parlare di quelle internazionali. Per quanto ci riguarda il numero uno (teoricamente parlando) è Sergio Mattarella il quale dovrebbe durare fino a febbraio del '22 anche se potrebbe essere prolungato nella sua scadenza presidenziale di un paio d'anni. Non sembra che sia d'accordo con questa ipotesi ma si verificherà nei prossimi mesi.
In altri Paesi europei e di tutto il resto del mondo l'autorità numero uno quasi sempre esiste anche se è di varia natura. La storia di queste autorità varia col passare del tempo e le cause sono continue e di tipo svariato: culturale, razziale, economico, religioso. Queste strutture di comando cambiano di anno in anno o di secolo in secolo: dipende anche se i territori, gli abitanti, le etnie, provocano mutamenti notevoli e frequenti. Se si dovessero, oggi come oggi, indicare mutamenti più rilevanti avvenuti nel corso della storia dovremmo avere sotto gli occhi le religioni: un tempo erano molto variabili da luogo a luogo e da etnia a etnia, ma oggi si avverte una tendenza all'estendersi delle religioni, maggiori di numero di aderenti e minori della loro esistenzialità. Attenzione: noi viviamo da milioni di anni nell'ambito di un sistema stellare: il Sole e le stelle ne fanno parte. È un sistema vero e proprio ma minimale. Se pensate ai vari soli dell'universo, alle varie stelle, ai vari satelliti, vi rendete conto dell'universalità che ha tuttavia un limite. Non lo conosciamo ma possiamo comunque immaginarlo. Mi direte a questo punto che sto parlando d'una serie di questioni che hanno ben poco a che vedere con la scadenza del nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Chiedo scusa. Mattarella potrebbe portare avanti la sua carica ancora per qualche anno oppure piantarla lì, ma in questo momento il suo ruolo, unito a quello del premier Draghi, è indispensabile per fare uscire il Paese dall'emergenza della pandemia. Mattarella dovrà decidere entro le prossime settimane. Non ci resta che aspettare la sua scelta e consentirgli di prenderla in piena libertà, senza condizionamenti dei partiti.