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Dio e la ricerca del senso della vita

Un fantoccio raffigurante una piccola rifugiata siriana  in piazza San pietro (afp)

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Il mondo è fortemente agitato, gli Stati si trovano fortemente sconvolti. Le forze che ne agitano l'esistenza si sono ormai da lungo tempo manifestate, i vari continenti non sono gli stessi così come le varie tensioni si muovono con profonda agitazione.

Una delle forze che si muove con attenzione e al tempo stesso con intensità è quella religiosa. Papa Francesco nella sua vita ha molto parlato con la propria anima e sembrerebbe impossibile che una persona così attenta al rapporto tra l'uomo e la divinità riesca ancora a intervenire nelle faccende del mondo intero. Non è il solo religioso a farlo e tuttavia lui ha volutamente rinunciato a parlare solo a chi crede nella fede di Gesù Figlio di Dio. Il Papa parla ormai ai credenti di tutte le religioni, la sua voce è sempre più mescolata alla vita di ogni essere umano, qualunque sia l'atteggiamento che questi ha nei confronti della fede e comunque intenda l…

Il mondo è fortemente agitato, gli Stati si trovano fortemente sconvolti. Le forze che ne agitano l'esistenza si sono ormai da lungo tempo manifestate, i vari continenti non sono gli stessi così come le varie tensioni si muovono con profonda agitazione.

Una delle forze che si muove con attenzione e al tempo stesso con intensità è quella religiosa. Papa Francesco nella sua vita ha molto parlato con la propria anima e sembrerebbe impossibile che una persona così attenta al rapporto tra l'uomo e la divinità riesca ancora a intervenire nelle faccende del mondo intero. Non è il solo religioso a farlo e tuttavia lui ha volutamente rinunciato a parlare solo a chi crede nella fede di Gesù Figlio di Dio. Il Papa parla ormai ai credenti di tutte le religioni, la sua voce è sempre più mescolata alla vita di ogni essere umano, qualunque sia l'atteggiamento che questi ha nei confronti della fede e comunque intenda l'idea di Dio.

Il tema effettivo è ormai Dio. Non c'è assolutamente nient'altro. Dio non si riconosce e questo significa che quel formidabile Ente, teoricamente presente dovunque e comunque, in realtà ci lascia fuori dalla sua comprensione. Siamo tutti del tutto fuori, come singoli individui e come esseri umani organizzati e dipendenti gli uni dagli altri. Scrivevo nell'articolo di venerdì scorso che la storia dell'umanità comincia sotto forma di mito della cacciata dall'Eden di Adamo ed Eva. Da quel momento la coppia diventa una famiglia e da quella famiglia deriva la condizione umana e le domande che la riguardano. Domande che si intrecciano con la religione e che non hanno mai smesso di interrogarci anche in quella che noi chiamiamo modernità.

Il tema dell'inconoscibilità di Dio riguarda da vicino il tema dell'esistenza. L'esistenza: ecco la questione. Una questione che non è affatto limitata alla sola umanità ma a tutti gli esseri viventi che, anche se non accomunati a noi dalle stesse categorie mentali, condividono il nostro destino e la nostra sostanza. E questa sostanza è l'Energia: l'elemento che esiste dovunque e comunque. Ci sono anche altri modi di usare questa parola ma credo che si adatti meglio di altre al discorso sull'esistenza. Noi esistiamo come energia nel senso che non esiste la possibilità di suddividere l'energia: è dovunque, comunque, incomprensibile. È tutto e niente.

Così il solo modo di parlare di esistenza è parlare dell'energia ed equivale a quello di parlare di Dio. Ma di fronte a una realtà del tutto incomprensibile, a un'esistenza che non riusciamo a definire se non in termini di energia, continuiamo a nominare Dio come se fosse un modo per capire tutto. Dio è una parola alla quale si danno i significati più remoti e diversi l'uno dall'altro e tuttavia significativi. Dio è tutto e niente. Ogni cosa che ci circonda è tutto e niente. Tutto è divino e al tempo stesso inesistente. Ma c'è un'altra parola di cui dobbiamo tener conto ed è Io. Io e Dio: che volete di più? All'Io accade di odiare Dio, possiamo noi affermare anche il contrario? Dovremmo in questo caso avere l'autocoscienza di Dio, ma in realtà è solo l'Io autocosciente, è solo l'Io che domina. Domina tutto sempre se il tutto è niente.