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Per una terra più verde, ogni azione conta

La giornata mondiale dell'Ambiente compie 50 anni. E per celebrare questa giornata il gruppo Gedi annuncia la "Carbon neutrality"
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La Giornata mondiale dell’Ambiente compie 50 anni in coincidenza con una sfida per la protezione del clima che diventa sempre più responsabilità dei singoli. Se nel 1972 dal summit Onu di Stoccolma sull’“Ambiente Umano” partì la visionaria piattaforma “per ispirare cambiamenti positivi” che avrebbe portato a celebrare ogni anno la “Giornata dell’Ambiente” per misurare l’impegno di Stati e governi nella protezione del Pianeta, mezzo secolo dopo sono milioni di singole persone che si ritrovano in oltre 150 nazioni in una miriade di eventi attorno ad un obiettivo comune. Ovvero, “aumentare la consapevolezza di governi, imprese, società civile, città e comunità” affinché ognuno di noi si assuma la responsabilità di “prendere l’iniziativa per celebrare la difesa del clima”. Il cambio di passo sta nel fatto che la discussione sui cambiamenti clima…

La Giornata mondiale dell’Ambiente compie 50 anni in coincidenza con una sfida per la protezione del clima che diventa sempre più responsabilità dei singoli. Se nel 1972 dal summit Onu di Stoccolma sull’“Ambiente Umano” partì la visionaria piattaforma “per ispirare cambiamenti positivi” che avrebbe portato a celebrare ogni anno la “Giornata dell’Ambiente” per misurare l’impegno di Stati e governi nella protezione del Pianeta, mezzo secolo dopo sono milioni di singole persone che si ritrovano in oltre 150 nazioni in una miriade di eventi attorno ad un obiettivo comune. Ovvero, “aumentare la consapevolezza di governi, imprese, società civile, città e comunità” affinché ognuno di noi si assuma la responsabilità di “prendere l’iniziativa per celebrare la difesa del clima”. Il cambio di passo sta nel fatto che la discussione sui cambiamenti climatici ha lasciato il posto al confronto sulle soluzioni possibili per affrontarli e quindi alle scelte da compiere per governi, aziende e cittadini al fine di contribuire al comune intento di salvare la Terra, gestendo meglio le sue risorse e proteggendo dunque l’ambiente che la rende abitabile a tutti noi.


L’Agenda “Green” della Commissione Ue fa dell’Europa una protagonista di questo cammino e il ritorno degli Stati Uniti negli accordi di Parigi sul taglio delle emissioni nocive è stato uno sviluppo importante ma il G20 di Roma e la Conferenza Onu “Cop-26” di Glasgow hanno testimoniato la persistente difficoltà a definire un cammino condiviso fra Paesi avanzati ed economie emergenti. Da qui il focus su imprese e cittadini per cercare comunque una via di progresso. Per le aziende la metrica “ESG” — spina dorsale dell’Impact Economy — che misura gli investimenti su ambiente, inclusione e diversità, è un timone innovativo perché indica nel miglioramento della qualità della vita la priorità di chi produce e di chi consuma. Per i cittadini, di qualsiasi nazione, significa precipitare al centro di un fenomeno globale dove le nostre scelte e decisioni possono fare la differenza: premiando chi protegge il clima con piccole e grandi azioni. La difesa della Terra è un mosaico che per avere successo ha bisogno della collaborazione di ognuno di noi nel ridurre la moltiplicazione di emissioni nocive che bruciano il nostro ossigeno, accorciano le nostre vite e ostacolano i nostri sogni. Ecco perché, in ultima istanza, l’azzeramento dell’inquinamento da CO2 può davvero avvenire in Europa entro una generazione, facendo del nostro Continente un modello di innovazione e coraggio per chiunque altro. Proprio perché le azioni di ognuno di noi possono fare la differenza è motivo di orgoglio per tutti i giornalisti e dipendenti di Gedi appartenere al primo gruppo editoriale italiano a raggiungere la “Carbon Neutrality” attraverso una sostanziale riduzione delle emissioni di CO2, l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e la compensazione di 2375 tonnellate di gas nocivi. È un risultato ed un momento di slancio nella sfida per un futuro sostenibile che — dall’evento di “Green and Blue” oggi a Milano fino a “Rep Idee” a Bologna e metà mese — vedrà Repubblica al centro di una interazione crescente fra giornalisti, lettori e protagonisti. Per rendere la Terra più verde grazie alla responsabilità personale di ogni suo abitante.