L’ambasciata russa in Italia si affida a una lugubre vignetta per ironizzare sulla nostra inchiesta sullo spionaggio del Cremlino in Italia. Identificando i nostri lettori con un’immagine che somma tutti gli stereotipi più negativi sugli italiani. Sarebbe stato piuttosto preferibile ricevere dall’ambasciatore Razov e dai suoi collaboratori dei commenti alle nostre dettagliate rivelazioni, per rispondere ai legittimi interrogativi sulle attività illegali svolte nel nostro Paese dalla cittadina russa Olga Kolobova, alias Maria Adela Kuhfeldt Rivera, e sul perché Mosca stia dedicando così tante risorse a spiare l’Italia. Ma anziché rispondere alle nostre domande, la scelta dell’ambasciata russa è stata di affidarsi alla propaganda più dozzinale.
Una vignetta per non rispondere
Solo dozzinale propaganda al posto di chiarimenti sulle attività svolte in Italia