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L'INTERVISTA/ Il divo spiega il suo impegno pro-Haiti<br />In programma un Telethon con Pitt, Di Caprio e altre star

Clooney: "Tragedia senza precedenti
non potevo restare a guardare"

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LOS ANGELES - George Clooney ha dormito solo due ore in due giorni per continuare a lavorare sul telethon che andrà in onda su tutte le reti televisive americane venerdì 22 gennaio per raccogliere fondi per le vittime del terremoto di Haiti. Lo incontriamo, accompagnato dall'ormai inseparabile Elisabetta Canalis, alla festa pre Golden Globes allo Chatueaux Marmont della Paramount. È stanco, ma l'eccitazione dell'impegno gli illumina gli occhi. "Non sono un esperto di Haiti, ma ho fatto un paio di questi telethon nel passato e so come funzionano".

È stato toccato in modo particolare da questo terremoto o è solo l'enormità della catastrofe?
"Non sono mai stato ad Haiti, non conosco nessuno lì, è davvero l'enormità della catastrofe, le immagini che arrivano in televisione, la povertà di quel paese a colpire. Non avevo fatto un telethon dopo Katrina ma l'ho fatto per lo tsunami e per il 9-11, dopo il crollo delle torri. A un certo punto capisci che ci sono grandi catastrofi che superano tutte le altre grandi tragedie che abbiamo nel mondo. C'è una crisi economica che tocca tutti, eppure di fronte a quello che è successo ad Haiti sono tutti disposti ad aiutare. È eccitante essere in grado di farlo, anche se non so quanto saremo in grado di farlo".

Quanto pensate di poter raccogliere e quali organizzazioni avete scelto?
"Le organizzazioni sono state scelte dai produttori dell'evento, in questo caso dalla MTV, e speriamo di mettere insieme il più possibile. Il nostro obiettivo è la somma raccolta per il 9-11, 130 milioni di dollari in due ore, ma quella volta era stato più facile per via dell'immediatezza della cosa e lo shock che avevamo subito personalmente tutti. Ora sarà più difficile perché la gente ha già dato tanto negli ultimi tempi, ma sono certo che riusciremo a mettere insieme un bel po' di soldi in un periodo relativamente breve di tempo. È anche una cosa che andrà avanti: Bono e Jay-Z hano già scritto un pezzo musicale, tutti gli artisti che parteciperanno faranno le loro canzoni dal vivo e poi le metteremo su I-Tunes dove si potrà continuare a comprarle. I ricavati continueranno ad andare ad Haiti".

Gli attori le stanno già rispondendo?
"Tutti quelli a cui mi sono rivolto fino ad ora hanno aderito, Tobey Maguire, Leonardo Di Caprio, Brad Pitt... si metteranno tutti al telefono a chiamare la gente".