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Un'insegnante di 28 anni
la prima kamikaze di Mosca

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MOSCA - E' stata identificata dai genitori la prima delle due attentatrici suicide che lil 29 marzo hanno colpito due stazioni della metropolitana di Mosca facendo 40 morti. Si tratterebbe di un'insegnante di informatica di 28 anni, Maryam Sharipov. I genitori dicono di averla riconosciuta dalle fotografie pubblicate dopo l'attentato di quel che rimaneva dei corpi delle presunte kamikaze. In particolare, da una sciarpa rossa che la ragazza portava l'ultima volta che la madre l'aveva vista viva. Il padre, Rasul Magomedov, a sua volta insegnante nel villaggio Balakhany nella regione caucasica del Daghestan, ha dichiatato alla stampa russa che "sì, Maryam era religiosa, ma non aveva mai espresso opinioni radicali".

In passato era stata indicata dalle forze di sicurezza come sospetta affiliata ai ribelli separatisti ceceni, e per aver sposato un leader guerrigliero. Ma la donna aveva sempre negato queste circostanze con i suoi familiari. La famiglia era già finita n…
MOSCA - E' stata identificata dai genitori la prima delle due attentatrici suicide che lil 29 marzo hanno colpito due stazioni della metropolitana di Mosca facendo 40 morti. Si tratterebbe di un'insegnante di informatica di 28 anni, Maryam Sharipov. I genitori dicono di averla riconosciuta dalle fotografie pubblicate dopo l'attentato di quel che rimaneva dei corpi delle presunte kamikaze. In particolare, da una sciarpa rossa che la ragazza portava l'ultima volta che la madre l'aveva vista viva. Il padre, Rasul Magomedov, a sua volta insegnante nel villaggio Balakhany nella regione caucasica del Daghestan, ha dichiatato alla stampa russa che "sì, Maryam era religiosa, ma non aveva mai espresso opinioni radicali".

In passato era stata indicata dalle forze di sicurezza come sospetta affiliata ai ribelli separatisti ceceni, e per aver sposato un leader guerrigliero. Ma la donna aveva sempre negato queste circostanze con i suoi familiari. La famiglia era già finita nel mirino degli investigatori russi quando un fratello di Maryam era stato arrestato e torturato in carcere per le sue affiliazioni politiche, per essere poi rilasciato. Del caso si era occupata anche Amnesty International. "Maryam era una persona calma e sicura di sé, che amava imparare. Era coautrice di tre ricerche scientifiche - ha detto una persona vicina alla famiglia ai media russi - Nessuno ha mai potuto notare comportamenti o espressioni estremistiche in lei".

Un'altra giovanissima donna è stata identificata come la seconda kamikaze a essersi fatta saltare in aria, nella stazione della Park Kultury: si tratta di Dzhennet Abdurakhmanova, 17 anni, vedova di un guerrigliero ucciso un anno fa. Le sue foto abbracciata al marito con in mano una pistola hanno destato molta impressione per la sua giovane età. Il nome del guerrigliero, Umalat Magomedov, richiama quello della famiglia di Maryam, e potrebbe esserci dunque una comune parentela tra le due attentatrici, anche se è un nome molto comune nell'area.