GOLFO DEL MESSICO

Marea nera, è il giorno di Static Kill
Riversati in mare 5 milioni di barili

Nel suo ultimo tentativo di tappare il pozzo Macondo, la multinazionale inietterà fango e cemento nella falla per dirottare il greggio in un bacino a 4mila metri di profondità. Intanto si aggiornano le cifre del disastro: versati nelle acque del golfo 780 milioni di litri di petrolio, ne sono stati recuperati circa 800mila barili, corrispondenti a 127 milioni di litri

WASHINGTON - Nel Golfo del Messico è il giorno di Static Kill, operazione di ingegneria messa a punto da Bp per chiudere finalmente la falla apertasi nel pozzo Macondo a più di tre mesi dal disastro della piattaforma Deepwater Horizon. Sarà l'ultimo tentativo della multinazionale inglese degli idrocarburi di porre rimedio al grande disastro ambientale, su cui iniziano a farsi seriamente i conti.

Secondo stime diffuse dalle autorità americane in accordo con Bp, dal 20 aprile, giorno dell'incidente, il pozzo ha riversato in mare 4,9 milioni i barili di petrolio, che corrispondono grosso modo a 780 milioni di litri. Di questi, ne sono stati recuperati circa 800mila barili, corrispondenti a 127 milioni di litri, il resto è andato disperso nelle acque del Golfo o è stato "sciolto" dagli oltre 7 milioni di litri di solventi rovesciati sulla gigantesca macchia nera nei primi giorni dell'emergenza. E che, secondo gli ambientalisti hanno fatto più danni che benefici.

All'operazione Static Kill il compito di fermare il conteggio dei barili. L'idea elaborata dagli ingegneri di Bp è di iniettare nel pozzo una mistura di fango e cemento, in modo da dirottare il petrolio in un bacino sotterraneo situato a 4mila metri di profondità, dove la pressione degli idrocarburi potrebbe trovare finalmente uno sfogo. 

L'implementazione di Static Kill dovrebbe partire nella giornata di oggi, iniziata con l'annuncio di un ritardo per cause tecniche del test cruciale per dare il via all'operazione. In un breve comunicato, Bp ha spiegato che "durante gli ultimi preparativi per iniziare le prove di iniezione (di fango nel pozzo) è stata scoperta una piccola perdita idraulica" in uno dei sistemi di controllo. La multinazionale britannica prevede comunque di riuscire a realizzare i test oggi, quando la perdita sarà riparata.

Thad Allen, l'ammiraglio in pensione che guida la squadra predisposta dell'amministrazione Usa per far fronte all'emergenza nel Golfo del Messico, ha spiegato che i test dureranno circa quattro ore e, a seconda dei risultati, si darà il via poi Static Kill. Una volta iniziata, l'operazione dovrebbe andare avanti per 33-61 ore.

Dal 20 aprile, giorno dell'incidente alla piattaforma Deepwater Horizon, ad oggi, sono stati in tutto 4,9 milioni i barili di petrolio finiti nelle acque del Golfo del Messico.
Lo hanno comunicato le autorità americane in accordo con Bp, che alla vigilia dell'operazione 'Static Kill'per chiudere definitivamente il pozzo, hanno fornito un bilancio complessivo della perdita di greggio.

(03 agosto 2010) © Riproduzione riservata