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Wyclef Jean come Reagan e Schwarzy
il rapper si candida alla presidenza

Produttore ed ex cantante dei Fugees, l'artista si è sempre impegnato per il suo Paese, ma la sua fondazione è stata spesso oggetto di polemica. Il suo nome va ad aggiungersi alla lunga lista delle celebrità passate alla politica
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Di mestiere fa il musicista, ma nel suo futuro ci potrebbe essere un impegno completamente diverso, quello di presidente di Haiti. Il rapper Wyclef Jean, produttore ed ex cantante dei Fugees, annuncerà la sua candidatura oggi durante il Larry King Live in onda sulla Cnn. Jean è nato ad Haiti, ed è sempre rimasto legato alla sua terra, ma è da gennaio, dopo il devastante terremoto che ha distrutto l'isola, che il suo impegno è cresciuto, soprattutto attraverso la sua Yele Foundation, nata nel 2005, diventata più volte, però, oggetto di polemica sui giornali americani per l'uso dei fondi ricevuti dai donatori. Polemiche che però non hanno mai scosso la sicurezza di Jean: "Lavoro per il mio Paese, non lo tradisco. Ho sempre parlato di Haiti nella mia musica, sin dai tempi dei Fugees", ha detto il musicista, "dove cantavo delle difficoltà del mio popolo e di quelle del resto del mondo nel campo dei diritti umani…
Di mestiere fa il musicista, ma nel suo futuro ci potrebbe essere un impegno completamente diverso, quello di presidente di Haiti. Il rapper Wyclef Jean, produttore ed ex cantante dei Fugees, annuncerà la sua candidatura oggi durante il Larry King Live in onda sulla Cnn. Jean è nato ad Haiti, ed è sempre rimasto legato alla sua terra, ma è da gennaio, dopo il devastante terremoto che ha distrutto l'isola, che il suo impegno è cresciuto, soprattutto attraverso la sua Yele Foundation, nata nel 2005, diventata più volte, però, oggetto di polemica sui giornali americani per l'uso dei fondi ricevuti dai donatori. Polemiche che però non hanno mai scosso la sicurezza di Jean: "Lavoro per il mio Paese, non lo tradisco. Ho sempre parlato di Haiti nella mia musica, sin dai tempi dei Fugees", ha detto il musicista, "dove cantavo delle difficoltà del mio popolo e di quelle del resto del mondo nel campo dei diritti umani. E' per questo che ho voluto diventare musicista, per poter parlare alla gente, per poter toccare argomenti che spesso non arrivano alle orecchie della gente".

Jean è nato in un piccolo villaggio vicino a Port-Au-Prince e si è trasferito negli Stati Uniti assieme alla sua famiglia quando aveva nove anni, crescendo a Brooklin prima di trasferirsi nel New Jersey. E negli States ha trovato la sua strada, arrivando al successo negli anni Novanta con i Fugees, che hanno venduto oltre 20 milioni di dischi e vinto numerosi Grammy Awards. Sciolti i Fugees, Wyclef Jean ha continuato la sua attività realizzando molti album come solista. Uno di questi, nel 2004, era interamente dedicato ad Haiti, e conteneva un brano, intitolato The President, che, curiosamente, già faceva intravedere quale fosse il sogno di Jean: "Invece di spendere milioni per la guerra, io potrei usare quel denaro per dare del cibo ai poveri", cantava il rapper.

Sono molti i personaggi dello spettacolo e dello sport che nel corso della loro carriera, a un certo punto, hanno scelto di candidarsi a cariche istituzionali importanti. A parte il caso più eclantante e celebre, quello dell'attore Ronald Reagan, diventato prima governatore della California e poi presidente degli Stati Uniti, e quello di Arnold Schwarzenegger, attualmente governatore della California, ci sono stati moltissimi altre celebrità che hanno fatto o hanno provato a fare il salto in politica.

In Liberia, ad esempio, si era candidato alla presidenza il calciatore George Weah, mentre nelle Filippine era diventato presidente, tra il 1998 e il 2001, l'ex puglie Joseph Estrada. Pochi giorni fa la modella romena Sanziana Buruiana si è candidata alle politiche nel suo paese, così come la cantante afgana Farida Tarana, che vuole arrivare in Parlamento. Meno fortunato è stato, ad esempio, il leader del gruppo punk Dead Kennedys, Jello Biafra, che si era candidato al ruolo di sindaco di San Francisco, ma non era stato eletto. In Brasile è andata molto meglio sia al grande Pelè, diventato ministro dello Sport nel 1995 (celebre la sua "legge Pelè" per ridurre la corruzione nell'ambiente sportivo), che al musicista Gilberto Gil, diventato ministro della Cultura nel governo del presidente Lula.
 
Non vanno poi dimenticati il grande musicista latinoamericano Ruben Blades, panamense, che si era candidato alla presidenza del suo paese nel 1994, arrivando terzo; David Rowntree, il batterista dei Blur,  una delle più grandi band del rock inglese degli anni Novanta, candidato alle recenti elezioni in Inghilterra per il Labour Party, senza successo; o ancora la cantante greca Nana Mouskuri, di enorme successo negli anni Sessanta, diventata europarlamentare, Peter Garrett, il cantante dei Midnight Oil, diventato ministro dell'ambiente in Australia nel 2007, e Sonny Bono, leggendario componente del duo Sonny & Cher, diventato sindaco di Palm Springs e poi deputato al congresso. Ultimo, ma non ultimo, anche Clint Eastwood, che è stato per alcuni anni sindaco della cittadina californiana di Carmel.