ROMA - La Duma russa, la Camera bassa del Parlamento ha approvato in prima lettura il trattato Start per il taglio del 30% degli armamenti nucleari. Il testo ha ottenuto 350 voti, con 58 contrari.
Lo scorso 22 dicembre lo Start era stato firmato in aprile da Barack Obama e Dmitry Medvedev, era stato approvato dal Senato americano. Il testo di ratifica sarà proposto a metà gennaio per la seconda lettura, secondo quanto hanno annunciato fonti della presidenza della Duma. Affinché entri in vigore, lo Start avrà bisogno di due ulteriori voti. Il trattato prevede un massimo di 1.550 testate nucleari a disposizione dei due paesi firmatari, ovvero una riduzione del 30% rispetto al 2002.
Ma i piani di riduzione degli Arsenali nucleari minacciano una guerra di clausole e cavilli tra Usa e Russia. Dopo il voto, la Duma ha avvertito che al testo scrutinato oggi ci saranno emendamenti, in risposta alle condizioni aggiunte dal Senato americano, che Mosca ritiene in contraddizione con il testo firmato lo scorso aprile.
La Russia non è "assolutamente d'accordo" con l'interpretazione dei senatori americani, ha spiegato il ministro degli esteri Sergey Iavrov, invitando i deputati russi a "ratificare tenendo conto di quello che per il governo è un indebito stravolgimento degli accordi alla base del nuovo Start". A Mosca non va giù che il testo del Senato precisi che il preambolo del trattato non sia giuridicamente vincolante, perchè "è proprio lì che viene inserito il legame tra Start e difesa antimissile".
La Russia ha reclamato a lungo quel collegamento come condizione necessaria per sottoscrivere il nuovo trattato, diventato il simbolo del rilancio delle relazioni russo-americane dopo l'arrivo di Obama alla Casa Bianca.
Lo scorso 22 dicembre lo Start era stato firmato in aprile da Barack Obama e Dmitry Medvedev, era stato approvato dal Senato americano. Il testo di ratifica sarà proposto a metà gennaio per la seconda lettura, secondo quanto hanno annunciato fonti della presidenza della Duma. Affinché entri in vigore, lo Start avrà bisogno di due ulteriori voti. Il trattato prevede un massimo di 1.550 testate nucleari a disposizione dei due paesi firmatari, ovvero una riduzione del 30% rispetto al 2002.
Ma i piani di riduzione degli Arsenali nucleari minacciano una guerra di clausole e cavilli tra Usa e Russia. Dopo il voto, la Duma ha avvertito che al testo scrutinato oggi ci saranno emendamenti, in risposta alle condizioni aggiunte dal Senato americano, che Mosca ritiene in contraddizione con il testo firmato lo scorso aprile.
La Russia non è "assolutamente d'accordo" con l'interpretazione dei senatori americani, ha spiegato il ministro degli esteri Sergey Iavrov, invitando i deputati russi a "ratificare tenendo conto di quello che per il governo è un indebito stravolgimento degli accordi alla base del nuovo Start". A Mosca non va giù che il testo del Senato precisi che il preambolo del trattato non sia giuridicamente vincolante, perchè "è proprio lì che viene inserito il legame tra Start e difesa antimissile".
La Russia ha reclamato a lungo quel collegamento come condizione necessaria per sottoscrivere il nuovo trattato, diventato il simbolo del rilancio delle relazioni russo-americane dopo l'arrivo di Obama alla Casa Bianca.