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Berisha: "Rama punito se tenta nuovo golpe"
Opposizione di nuovo in piazza venerdì

Il premier esclude le dimissioni e avverte: "Non tollereremo nuove violenze". Il leader socialista Rama chiama i suoi a manifestare di nuovo a Tirana. Sabato la dimostrazione organizzata dal governo. Mandato d'arresto per sei alti ufficiali della Guardia repubblicana
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TIRANA - Nelle strade di Tirana è tornata la calma, ma la tensione rimane altissima in tutta l'Albania. Sia il governo sia l'opposizione hanno già organizzato nuove manifestazioni, mentre continua lo scambio di accuse sulle responsabilità per gli scontri in cui la settimana scorsa hanno perso la vita tre civili. Il primo ministro Sali Berisha afferma che il capo dell'opposizione, il socialista Edi Rama, "ha tentato un colpo di stato" e avverte che "se ci proverà una seconda volta avrà una punizione esemplare, quello che merita ogni bandito". Questo mentre per la prossima settimana sono già programmate due manifestazioni contrapposte, quella dell'opposizione venerdì pomeriggio e quella organizzata dal governo sabato (inizialmente era stata indetta per mercoledì, ma poi il premier l'ha rinviata).

"Lo scenario prospettato dai leader dell'opposizione era quello di occupare oltre alla sede del governo anche il …
TIRANA - Nelle strade di Tirana è tornata la calma, ma la tensione rimane altissima in tutta l'Albania. Sia il governo sia l'opposizione hanno già organizzato nuove manifestazioni, mentre continua lo scambio di accuse sulle responsabilità per gli scontri in cui la settimana scorsa hanno perso la vita tre civili. Il primo ministro Sali Berisha afferma che il capo dell'opposizione, il socialista Edi Rama, "ha tentato un colpo di stato" e avverte che "se ci proverà una seconda volta avrà una punizione esemplare, quello che merita ogni bandito". Questo mentre per la prossima settimana sono già programmate due manifestazioni contrapposte, quella dell'opposizione venerdì pomeriggio e quella organizzata dal governo sabato (inizialmente era stata indetta per mercoledì, ma poi il premier l'ha rinviata).

"Lo scenario prospettato dai leader dell'opposizione era quello di occupare oltre alla sede del governo anche il parlamento e la Tv pubblica, ma non ci sono riusciti", dice Berisha durante una riunione dell'esecutivo trasmessa in diretta dalla televisione. Dopo aver garantito che all'opposizione saranno riconosciuti tutti i diritti di protestare pacificamente, il premier sottolinea che "ci sarà tolleranza zero per chi tenta di toccare le istituzioni dello Stato. L'unico responsabile di ogni atto di violenza sarà Rama. Questa è la mia parola definitiva". Più o meno gli stessi concetti enunciati dal primo ministro in un precedente incontro con alcuni ambasciatori stranieri. "Sono stato eletto democraticamente - ribadisce Berisha  - con elezioni riconosciute dalla comunità internazionale. Non intendo dimettermi".

Le parole del premier sono di fatto una replica al leader dell'opposizione Rama, che da Fieri, dove partecipa ai funerali di una delle vittime degli scontri, continua a chiedere le dimissioni del premier e le elezioni anticipate per riportare l'Albania alla "normalità", chiamando i suoi sostenitori a scendere di nuovo in piazza venerdì prossimo.

In questa situazione la procura di Tirana ha emesso sei mandati d'arresto nei confronti di ufficiali della Guardia repubblicana, tra i quali il comandante generale Ndrea Prendi, con le accuse di "omicidio plurimo, uso eccesisvo della forza e abuso d'ufficio". Ma non è dato sapere se gli arresti siano stati eseguiti.

La crisi politica albanese risale alle elezioni del giugno 2009, contestate dal Partito socialista che non ha mai riconosciuto la vittoria della coalizione di centrodestra guidata da Berisha, accusandola di brogli. La tensione è esplosa venerdì scorso, quando l'opposizione ha portato in piazza a Tirana decine di migliaia di persone per chiedere le dimissioni del primo ministro ed elezioni politiche anticipate. 

La battaglia passa in questi giorni anche per i mezzi di informazione, con scambi di accuse sulla responsabilità per gli incidenti. I canali tv pro-opposizione hanno mostrato un filmato in cui si vedono i soldati che aprono il fuoco sui dimostranti dagli edifici governativi, mentre i network controllati dall'esecutivo hanno mostrato l'arresto di 113 persone che hanno provocato gli scontri con la polizia e hanno trasmesso le immagini di uno dei manifestanti con una pistola nella cintura.