Esteri

California, tutti al buio per ore
La causa è l'errore di un impiegato

Cinque milioni di persone bloccate da giovedì a causa di un blackout. Voli cancellati, scuole chiuse, supermercati presi d'assalto. A innescare il caos una procedura sbagliata da parte di un impiegato della APS, principale gestore di energia dell'Arizona

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SAN DIEGO - Yuma, una piccola città di confine fra Arizona e California. Un impiegato della APS, il più importante produttore d'energia elettrica dell'Arizona, avvia una normale procedura di manutenzione. Ma qualcosa non va. E scatta un gigantesco blackout. Per un'intera giornata tutta la città di San Diego e buona parte della California restano senza corrente elettrica: persone intrappolate negli ascensori, impiegati disperati per il caldo, code chilometriche ai supermercati rimasti senza energia. Da ieri la California è al buio per un'operazione sbagliata.

Errare è umano. "Il blackout sembra dovuto a una procedura avviata da un impiegato in una stazione nel Nord Gila - scrive un portavoce della APS in un comunicato - i protocolli di sicurezza avrebbero dovuto restringere il corto circuito alla sola area di Yuma, ma il blackout ha colpito tutte le linee che portano alla California. Il motivo per cui non sono scattate le operazione di sicurezza è ora al centro di indagini interne che stiamo conducendo". Il blackout non è stato quindi dovuto, come si riteneva in un primo momento, al sovraccarico energetico, ma a una banale operazione, eseguita male.

Una giornata molto particolare.
A San Diego ieri la temperatura raggiungeva i 37 gradi. I condizionatori, a causa del blackout, erano tutti spenti. "Morirò di caldo in questa casa senza aria condizionata - scrive su Twitter Ashleigh Marie - come farò!". C'è chi invece la prende sul ridere: "Il blackout mi rende felice - scrive Kiersten - non devo fare i conti anche oggi con il mal di gola!". Di buon umore anche i clienti del supermercato di pesce "Cardiff", a nord di San Diego. Rimasti senza refrigerazione, gli impiegati hanno deciso di grigliare tutto il pesce che avrebbero dovuto altrimenti buttare, offrendolo ai clienti. Nel frattempo all'ingresso si creava la coda per poter entrare, due a due, a fare la spesa con una torcia in mano. "E' davvero buffo, ci sono code ovunque, ma i nostri clienti sono contenti e molto pazienti. Stiamo servendo tutti il più velocemente possibile" dice il direttore del negozio, John Shamam, mentre serve un piatto di tonno alla brace.

Confusione e disagi. Non tutto però è andato liscio. Anzi. L'aereoporto di San Diego è rimasto chiuso per l'intera giornata, causando gravi disagi ai passeggeri. Nel caos anche gli ospedali: "Siamo stati in emergenza tutto il giorno - dice Gary Fybel, direttrice del principale ospedale di San Diego - abbiamo dovuto effettuare operazioni al buio o con piccole torce elettriche. Tutti gli interventi chirurgici sono stati rimandati, tranne quelli più urgenti". Sulle strade, incidenti e code infinite alle pompe di benzina, bloccate per ore a causa dell'assenza di elettricità. Le scuole di tutta la California del nord rimarranno chiuse fino a lunedì, per la gioia o la tristezza degli alunni.