TRIPOLI - Si combatte alle porte di Sirte e Bani Walid, ultimi bastioni dei fedelissimi di Muammar Gheddafi. Secondo testimoni citati dall'Ansa, raffiche di razzi 'grad' sono stati sparati dalle postazioni degli insorti sia a nord di Bani Walid, sia a est di Sirte, città natale del raìs.
A Bani Walid è un via vai di ambulanze che fanno la spola dalla linea del fronte trasportando i feriti, mentre a Teassain, 90 km a est di Sirte, altre testimoni riferiscono di intensi scambi di razzi tra le due parti. Tra meno di 24 ore scade l'ultimatum del Consiglio nazionale transitorio per la resa delle due città.
Nel frattempo il Niger - dove, secondo fonti di sicurezza locali, si sarebbero già rifugiati 14 gerarchi libici in fuga, e tra questi anche il generale Ali Kana stretto collaboratore del raìs e comandante delle forze del sud- ha dichiarato che rispetterà l'ordine di cattura della corte internazionale nei confronti di Muammar Gheddafi. Un invito più che esplicito, questo, rivolto al colonnello e alla sua famiglia, a non presentarsi nel Paese.
A Bani Walid è un via vai di ambulanze che fanno la spola dalla linea del fronte trasportando i feriti, mentre a Teassain, 90 km a est di Sirte, altre testimoni riferiscono di intensi scambi di razzi tra le due parti. Tra meno di 24 ore scade l'ultimatum del Consiglio nazionale transitorio per la resa delle due città.
Nel frattempo il Niger - dove, secondo fonti di sicurezza locali, si sarebbero già rifugiati 14 gerarchi libici in fuga, e tra questi anche il generale Ali Kana stretto collaboratore del raìs e comandante delle forze del sud- ha dichiarato che rispetterà l'ordine di cattura della corte internazionale nei confronti di Muammar Gheddafi. Un invito più che esplicito, questo, rivolto al colonnello e alla sua famiglia, a non presentarsi nel Paese.