TOKYO - Il ministro dell'economia giapponese, Yoshio Hachiro, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico dopo aver definito ieri i dintorni di Fukushima "una città fantasma" dopo una vista ai luoghi del disastro. In una conferenza stampa tenuta il girono dopo la visita Hachiro aveva osservato come nei centri abitati vicini alla centrale non ci fosse più nessuno: "Fa pensare a una città fantasma". Affermazioni definite "inadeguate" dallo stesso neopremier Yoshihiko Noda - che aveva chiesto e ottenuto delle scuse immediate da parte del ministro - mentre il paese è intento a far tornare tutto alla normalità: "Mi dispiace sinceramente che la frase abbia causato incomprensione, sono estremamente dispiaciuto e ritiro le mie affermazioni", aveva rettificato il ministro.
Scuse che non sono valse a fermare gli attacchi della stampa e del'opposizione conservatrice, il che ha costretto Hachiro - ex socialista 63enne passato al partito democratico giapponese (centro-sinistra) e senza alcuna esperienza precedente di governo - a gettare la spugna.
Scuse che non sono valse a fermare gli attacchi della stampa e del'opposizione conservatrice, il che ha costretto Hachiro - ex socialista 63enne passato al partito democratico giapponese (centro-sinistra) e senza alcuna esperienza precedente di governo - a gettare la spugna.