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Papa: "Violenza mai in nome di Dio"
Obama: "Oggi l'America è più forte"

Lettera del Pontefice all'arcivescovo di New York per ricordare il decimo anniversario degli attacchi alle torri gemelle. "Nessuna circostanza può mai legittimare atti di terrorismo". Alla vigilia del decimo anniversario aumentano le misure di sicurezza. Il presidente Usa: Al Qaeda verso la sconfitta"
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NEW YORK - Il nome di Dio non può essere usato per giustificare la violenza: a dieci anni dagli attentati terroristici dell'11 settembre il Papa ricorda il giorno che sconvolse l'America e il mondo intero. Una "tragedia aggravata dalla pretesa pretesa degli attentatori di agire in nome di Dio", scrive Benedetto XVI in una lettera inviata all'arcivescovo di New York, Timothy Dolan. "Ancora una volta" scrive il Papa, "deve essere inequivocabilmente affermato che nessuna circostanza può mai giustificare atti di terrorismo". E mentre nuove minacce incombono sulle commemorazioni del decimo anniversario degli attacchi e aumentano le misure di sicurezza, il presidente Obama assicura che oggi l'America è più forte e che Al Qaeda è sulla strada della sconfitta.

"Dobbiamo guardare avanti, al futuro che costruiamo insieme" e questo vuol dire anche "rimanere forti e sicuri di fronte a qualsiasi minaccia", ha dett…
NEW YORK - Il nome di Dio non può essere usato per giustificare la violenza: a dieci anni dagli attentati terroristici dell'11 settembre il Papa ricorda il giorno che sconvolse l'America e il mondo intero. Una "tragedia aggravata dalla pretesa pretesa degli attentatori di agire in nome di Dio", scrive Benedetto XVI in una lettera inviata all'arcivescovo di New York, Timothy Dolan. "Ancora una volta" scrive il Papa, "deve essere inequivocabilmente affermato che nessuna circostanza può mai giustificare atti di terrorismo". E mentre nuove minacce incombono sulle commemorazioni del decimo anniversario degli attacchi e aumentano le misure di sicurezza, il presidente Obama assicura che oggi l'America è più forte e che Al Qaeda è sulla strada della sconfitta.

"Dobbiamo guardare avanti, al futuro che costruiamo insieme" e questo vuol dire anche "rimanere forti e sicuri di fronte a qualsiasi minaccia", ha detto il presidente americano parlando alla radio durante il consueto discorso settimanale, alla vigilia dell'anniversario, riferendosi al pericolo terroristico che in questi giorni è tornato a popolare la preoccupazione degli americani. Il presidente ha poi ricordato la battaglia degli Stati Uniti durante gli ultimi due anni e l'uccisione del leader di Al Qaeda Osama bin Laden. Gli Stati Uniti "hanno ottenuto giustizia", ha detto.

Obama, che domani sarà alle cerimonie in programma a Ground Zero e al Pentagono, riferendosi sempre agli attacchi dell'11 settembre 2001, ha aggiunto: "Volevano trascinarci in guerre senza fine, minare la nostra forza e la nostra fiducia come nazione. Ma noi, pur continuando a dare la caccia in modo implacabile ad Al Qaeda, stiamo ponendo fine alla guerra in Iraq e abbiamo cominciato a ritirare le nostre truppe dall'Afghanistan". "Dopo un decennio difficile di guerra - prosegue - è tempo per il Paese di costruire qui a casa".

Parlando dell'ondata di rivolte nel mondo arabo, il presidente Usa ha sottolineato come in Medio Oriente e Nord Africa una nuova generazione di cittadini ci stia mostrando "che il futuro appartiene a chi vuole costruire, non a chi vuole distruggere". E ha reso omaggio alle vittime dell'attacco alle Torri gemelle: "Ci hanno mostrato cosa significa il coraggio in loro memoria, e nel loro nome, noi non esiteremo".

Ratzinger: "Popolo americano coraggioso e generoso".
Anche il Pontefice, nel suo messaggio agli americani, ha ricordato ancora una volta che "ogni vita umana è preziosa agli occhi di Dio e non va risparmiato alcuno sforzo nel tentativo di promuovere nel mondo un genuino rispetto per i diritti inalienabili e la dignità delle persone e dei popoli dovunque essi siano".

Rivolgendo il suo pensiero alle "tante vite innocenti" perse in quel "brutale attacco", Papa Ratzinger le ha affidate "alla misericordia infinita di Dio" invocando la consolazione su quanti sono stati colpiti dalla perdita dei propri cari. E ha elogiato il popolo americano "per il coraggio e la generosità che ha dimostrato nelle operazioni di soccorso e per la sua prontezza nell'andare avanti con speranza e fiducia". Infine, ha espresso una "fervente preghiera" affinchè "un fermo impegno per la giustizia e una cultura globale di solidarietà contribuisca a liberare il mondo delle rivendicazioni che così spesso danno luogo ad atti di violenza" e nello stesso tempo "crei le condizioni per una maggiore pace e prosperità, offrendo un futuro più luminoso e più sicuro".