DAR ES SALAAM - Sono almeno 200 le vittime e oltre un centinaio i dispersi nel naufragio della nave avvenuto al largo di Zanzibar, in Tanzania. Un traghetto è affondato nella notte, mentre navigava tra l'isola omonima dell'arcipelago e un'altra popolare destinazione turistica, Pemba, a una quarantina di chilometri.
Secondo fonti locali, a bordo c'erano circa 600 persone. I sopravvissuti sono stati portati a Stone Town, il porto principale e capoluogo dell'arcipelago, in un centro di primo soccorso istituito nel porto. Le operazioni di soccorso, cui partecipano anche numerosi pescherecci, sono ostacolate dai forti venti oceanici. Le cause dell'incidente sono ancora non chiare.
"Abbiamo recuperato diversi corpi ma non posso fare un bilancio perché la situazione cambia di momento in momento", ha detto il responsabile della polizia Mussa Alli Mussa.
Su Twitter sono comparse notizie, postate da alcuni residenti a Zanzibar, che riferiscono che a bordo del traghetto vi sarebbero state almeno 1.000 persone. Sempre su Twitter è stato riferito che una bambina di 7 anni sarebbe stata tratta in salvo dai soccorritori, presenti nell'area dell'incidente con un elicottero.
Al momento non risulta la presenza di turisti italiani o europei: è quanto hanno comunicato le autorità locali al console onorario italiano a Zanzibar, Paolo Chiaro, subito attivato dalla Farnesina attraverso l'ambasciata a Dar-es-Salaam.
Le autorità locali hanno chiesto aiuto a livello internazionale per fare fronte alla più grave tragedia di questo genere nella storia del Paese.
Secondo fonti locali, a bordo c'erano circa 600 persone. I sopravvissuti sono stati portati a Stone Town, il porto principale e capoluogo dell'arcipelago, in un centro di primo soccorso istituito nel porto. Le operazioni di soccorso, cui partecipano anche numerosi pescherecci, sono ostacolate dai forti venti oceanici. Le cause dell'incidente sono ancora non chiare.
"Abbiamo recuperato diversi corpi ma non posso fare un bilancio perché la situazione cambia di momento in momento", ha detto il responsabile della polizia Mussa Alli Mussa.
Su Twitter sono comparse notizie, postate da alcuni residenti a Zanzibar, che riferiscono che a bordo del traghetto vi sarebbero state almeno 1.000 persone. Sempre su Twitter è stato riferito che una bambina di 7 anni sarebbe stata tratta in salvo dai soccorritori, presenti nell'area dell'incidente con un elicottero.
Al momento non risulta la presenza di turisti italiani o europei: è quanto hanno comunicato le autorità locali al console onorario italiano a Zanzibar, Paolo Chiaro, subito attivato dalla Farnesina attraverso l'ambasciata a Dar-es-Salaam.
Le autorità locali hanno chiesto aiuto a livello internazionale per fare fronte alla più grave tragedia di questo genere nella storia del Paese.