Esteri

AFGHANISTAN

Sede Nato attaccata a Kabul
Rasmussen:"Non ci intimidiranno"

Commando di talebani ha sparato ed esploso mortai contro la sede afgana dell'Isaf. Il segretario Nato:"Vogliono ostacolare il processo di transizione alle forze di sicurezza afgane, ma non ci fermeranno". Sei morti e quindici feriti negli scontri

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KABUL
- Razzi, mitra e giubbotti esplosivi. Dalle 11 di questa mattina cinque miliziani talebani hanno tenuto per ore sotto attacco il quartier generale della Nato a Kabul. Sei esplosioni e molti spari sono partiti dal palazzo in cui si sono asserragliati i talebani, nel quartiere delle ambasciate, proprio di fronte il quartier generale della Nato, a meno di trecento metri dall'ambasciata americana. L'attacco è cominciato poco dopo le le 13,30 ora locale, le 11 in Italia. Gli scontri sono continuati per tutta la notte, fino alla completa ricognizione dell'edificio e all'uccisione di tutti e sei gli assalitori.

Sei morti e quindici feriti è il bilancio della giornata di fuoco. Un agente sarebbe rimasto ucciso, alcuni passanti feriti. Kerri Hannan, portavoce dell'ambasciata americana ha scritto in un comunicato che non ci sono vittime fra il personale americano. Nessuna vittima anche fra gli esponenti della Nato, come ha confermato l'organizzazione stessa in un messaggio pubblico: "Le forze di sicurezza afgane e quelle della coalizione internazionale hanno risposto immediatamente all'attacco - si legge nella nota - e sono tutt'ora sul posto. Non ci sono vittime fra i nostri ranghi".

I talebani rivendicano l'azione.
Un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, aveva rivendicato l'azione dopo poche ore. Il leader degli ex studenti coranici ha inviato il comunicato all'AFP via sms. Secondo Mujahid all'attacco partecipano numerosi guerriglieri armati di fucili d'assalto Ak-47 e lanciagranate con addosso giubbotti esplosivi, pronti a farsi saltare in aria. "In piazza Abdul Haq è in atto un attacco suicida di massa contro i servizi d'intelligence, locali e stranieri - scrive il portavoce - gli obiettivi prioritari sono l'edificio dove hanno sede i servizi d'informazione e un ministero".

Claudio Glaentzer, ambasciatore d'Italia in Afghanistan, ha dichiarato all'ANSA che nessun militare o cittadino italiano è rimasto coinvolto nell'attacco. "Stiamo facendo tutti i controlli di sicurezza previsti per queste emergenze - ha detto - e per il momento non risulta alcun coinvolgimento di interessi o persone italiani. La situazione non si è ancora stabilizzata, ma dalle informazioni che ho raccolto l'attacco è stato portato dai quattro punti cardinali della 'zona rossà della capitale afghana". Il direttore dell'unità di investigazione criminale di Kabul, Mohammad Zahir, ha confermato la dinamica dell'attacco. Secondo il responsabile sarebbero cinque i talebani impegnati nell'azione. Il vicecapo del ministero della sanità Nadira Hayat Burhani ha detto che quattro civili sono stati ricoverati in due ospedali della capitale afghana.

Il segretario Nato. "Stiamo seguendo l'evolversi degli eventi con attenzione - ha dichiarato il segretario generale dell'Alleanza Atlantica Anders Fogh Rasmussen - siamo sicuri che le autorità afgane riusciranno a risolvere la situazione". Rasmussen ha affermato che ritiene l'aggressione un atto intimidatorio verso la transizione del controllo della sicurezza dalle forze internazionali a quelle afghane, prevista entro il 2014. "I talebani cercano di mettere alla prova la transizione, ma non possono fermarla. Il passaggio è in corso e proseguirà".

Attentati in tutta Kabul. Un altro kamikaze si sarebbe fatto esplodere alle porte degli uffici della polizia di frontiera, nella parte ovest della capitale. Secondo quanto riferisce Ghulam Rasool Tarakhil, portavoce delle forze dell'ordine, un agente avrebbe perso la vita a causa della violenta esplosione, mentre due passanti sono rimasti feriti. Anche un posto di polizia vicino a Deh Mazang Sqare sarebbe stato attaccato. L'ufficio di corrispondenza dell'iraniana Press Tv a Kabul, situato a pochi metri dall'ambasciata americana, è rimasto coinvolto nell'attacco: uno degli operatori che vi lavorano è rimasto ferito.

I talebani tornano così ad attaccare, dopo meno di un mese, le sedi occidentali di Kabul. Il 19 agosto diciannove persone erano morte nell'attentato kamikaze al British Council, rivendicato dai talebani.