Divergenze nel Cnt, per ora niente governo
I gheddafiani attaccano i ribelli a Bani Walid
L'annuncio del nuovo esecutivo rinviato a una data imprecisata: all'interno del Consiglio nazionale di Transizione non è stato raggiunto un accordo sulla sua formazione. La Russa: "Via libera a una missione Onu. Non esclusa partecipazione dell'Italia". Ferito in attacco giornalista della Cnn
TRIPOLI - Nulla di fatto per la formazione del governo provvisorio che dovrà guidare la Libia in attesa delle elezioni e della stesura di una nuova Costituzione. All'interno del Consiglio nazionale di transizione ci sono ancora "divergenze" sulla composizione dell'esecutivo e l'annuncio, atteso per oggi pomeriggio, è stato rinviato "sine die". A Bengasi proseguono le "difficili" trattative tra i vertici del Cnt: stamane si sono incontrati il presidente Mustafa Abldel Jalil, il premier Mahmud Jibril e altri membri dell'esecutivo. Jibril, secondo quanto riferito all'agenzia France Presse da un responsabile dello stesso Cnt, dovrebbe mantenere l'incarico e il nuovo governo sarà formato da 34 ministri, tra i quali due donne. Ma resterebbero ancora "divergenze" sulla composizione dell'esecutivo e alcuni membri dell'esecutivo accusano Jibril di non aver consultato molti partiti politici, tra cui i Fratelli musulmani.
Second…
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TRIPOLI - Nulla di fatto per la formazione del governo provvisorio che dovrà guidare la Libia in attesa delle elezioni e della stesura di una nuova Costituzione. All'interno del Consiglio nazionale di transizione ci sono ancora "divergenze" sulla composizione dell'esecutivo e l'annuncio, atteso per oggi pomeriggio, è stato rinviato "sine die". A Bengasi proseguono le "difficili" trattative tra i vertici del Cnt: stamane si sono incontrati il presidente Mustafa Abldel Jalil, il premier Mahmud Jibril e altri membri dell'esecutivo. Jibril, secondo quanto riferito all'agenzia France Presse da un responsabile dello stesso Cnt, dovrebbe mantenere l'incarico e il nuovo governo sarà formato da 34 ministri, tra i quali due donne. Ma resterebbero ancora "divergenze" sulla composizione dell'esecutivo e alcuni membri dell'esecutivo accusano Jibril di non aver consultato molti partiti politici, tra cui i Fratelli musulmani.
Secondo la stessa fonte, Ali Tarhouni, attualmente titolare delle Finanze e del Petrolio, sarà nominato vice presidente con delega per le Finanze e l'Economia, mentre Oussama Al-joulili guiderà la Difesa e Abdel Rahmane Ben Yezza andrà al Petrolio.
Offensiva dei gheddafiana a Bani Walid. Le truppe fedeli a Muammar Gheddafi hanno lanciato nuovi attacchi intorno alla città di Bani Walid. Secondo la Bbc, controllano ancora zone strategiche e stanno ricorrendo a mortai e cecchini per prendere di mira le forze del Consiglio nazionale di transizione all'ingresso nord della città.
I combattenti del Consiglio nazionale transitorio libico hanno lanciato razzi dall'ingresso sud di Sirte e scambiato colpi di armi pesanti con le forze di Gheddafi rintanate in un centro congressi della città. "La situazione è molto, molto pericolosa", ha detto un guerrigliero anti-Gheddafi, Mohamed Abdullah, alla periferia della città natale del raìs. "Ci sono molti cecchini e tutti i tipi di armi immaginabili", ha aggiunto, mentre i razzi risuonavano in aria e un fumo nero si levava su Sirte.
La Russa: "Missione Onu, non esclusa partecipazione italiana". Intanto il ministro della Difesa italiano, Ignazio La Russa, ha annunciato che l'Onu ha approvato una risoluzione che "riconosce di fatto" il Cnt e dà il via a una missione in Libia cui "non è escluso possano partecipare anche le forze dell'ordine italiane". "La risoluzione ha riconosciuto il Cnt, ha indicato la strada per la ricostruzione e il rilancio del Paese", ha spiegato. La missione avrà un carattere di "supporto della polizia locale e opererà per favorire la sicurezza, la legalità e l'ordine pubblico", sarà sotto il controllo libico e avrà funzione di sostegno e addestramento.
La Russa ha minimizzato il valore della visita a Tripoli e Bengasi di Nicolas Sarkozy e David Cameron, primi leader europei ad andare nella 'nuova' Libia? "Hanno bisogno di fare presenza visiva", mentre il rapporto dell'Italia con il Paese nordafricano "non la rende indispensabile - ha sostenuto il ministro della Difesa italiano conversando con i giornalisti al ritorno da Lampedusa - Prima o poi ci andrò. Io sarei andato anche prima...".
Ferito giornalista Cnn. Un giornalista della Cnn, Ian Lee, è rimasto ferito ieri nell'attacco da parte delle truppe pro-Gheddafi a un convoglio del Cnt, sul quale stava viaggiando. Lo ha reso noto il sito della tv americana, precisando che Lee è in buone condizioni. Il giornalista è stato colpito alla caviglia da una scheggia di un razzo Rpg, ma è in buone condizioni e ha potuto parlare al telefono con la famiglia. Lee, insieme a un team della Cnn e ad altri giornalisti, era in viaggio verso Sirte con un gruppo di combattenti anti-Gheddafi.
Secondo la stessa fonte, Ali Tarhouni, attualmente titolare delle Finanze e del Petrolio, sarà nominato vice presidente con delega per le Finanze e l'Economia, mentre Oussama Al-joulili guiderà la Difesa e Abdel Rahmane Ben Yezza andrà al Petrolio.
Offensiva dei gheddafiana a Bani Walid. Le truppe fedeli a Muammar Gheddafi hanno lanciato nuovi attacchi intorno alla città di Bani Walid. Secondo la Bbc, controllano ancora zone strategiche e stanno ricorrendo a mortai e cecchini per prendere di mira le forze del Consiglio nazionale di transizione all'ingresso nord della città.
I combattenti del Consiglio nazionale transitorio libico hanno lanciato razzi dall'ingresso sud di Sirte e scambiato colpi di armi pesanti con le forze di Gheddafi rintanate in un centro congressi della città. "La situazione è molto, molto pericolosa", ha detto un guerrigliero anti-Gheddafi, Mohamed Abdullah, alla periferia della città natale del raìs. "Ci sono molti cecchini e tutti i tipi di armi immaginabili", ha aggiunto, mentre i razzi risuonavano in aria e un fumo nero si levava su Sirte.
La Russa: "Missione Onu, non esclusa partecipazione italiana". Intanto il ministro della Difesa italiano, Ignazio La Russa, ha annunciato che l'Onu ha approvato una risoluzione che "riconosce di fatto" il Cnt e dà il via a una missione in Libia cui "non è escluso possano partecipare anche le forze dell'ordine italiane". "La risoluzione ha riconosciuto il Cnt, ha indicato la strada per la ricostruzione e il rilancio del Paese", ha spiegato. La missione avrà un carattere di "supporto della polizia locale e opererà per favorire la sicurezza, la legalità e l'ordine pubblico", sarà sotto il controllo libico e avrà funzione di sostegno e addestramento.
La Russa ha minimizzato il valore della visita a Tripoli e Bengasi di Nicolas Sarkozy e David Cameron, primi leader europei ad andare nella 'nuova' Libia? "Hanno bisogno di fare presenza visiva", mentre il rapporto dell'Italia con il Paese nordafricano "non la rende indispensabile - ha sostenuto il ministro della Difesa italiano conversando con i giornalisti al ritorno da Lampedusa - Prima o poi ci andrò. Io sarei andato anche prima...".
Ferito giornalista Cnn. Un giornalista della Cnn, Ian Lee, è rimasto ferito ieri nell'attacco da parte delle truppe pro-Gheddafi a un convoglio del Cnt, sul quale stava viaggiando. Lo ha reso noto il sito della tv americana, precisando che Lee è in buone condizioni. Il giornalista è stato colpito alla caviglia da una scheggia di un razzo Rpg, ma è in buone condizioni e ha potuto parlare al telefono con la famiglia. Lee, insieme a un team della Cnn e ad altri giornalisti, era in viaggio verso Sirte con un gruppo di combattenti anti-Gheddafi.