PARIGI - Dominique Strauss-Kahn respinge ogni accusa di violenza o di rapporto a pagamento con Nafissatou Diallo, la cameriera del Sofihotel di Manhattan che lo ha trascinato in tribunale con l'accusa di stupro, ma ammette una "colpa morale", nei confronti "di mia moglie, dei miei figli e anche dei francesi". E' questo uno dei passaggi chiave dell'intervista che l'ex direttore del Fondo monetario internazionale ha concesso questa sera in diretta alla rete televisiva privata francese Tf1.
"Ho mancato l'appuntamento con i francesi che avevano posto in me la speranza di un cambiamento", ha detto parlando per la prima volta pubblicamente della vicenda che lo ha portato sotto processo negli Stati Uniti. Parole che hanno fatto da prologo alla conferma che ha rinunciato definitivamente a candidarsi all'Eliseo in vista delle prossime elezioni del 2012: "Avrei voluto presentarmi per le presidenziali, ma non lo farò".
"Ho avuto paura, molta paura - ha proseguito - quando sei preso in un meccanismo del genere hai l'impressione che può farti a pezzi". L'aver sopportato i momenti difficili passati, ha quindi spiegato, è stato merito soprattutto della moglie. Anne Sinclair, ha detto, è una "donna eccezionale", "senza di lei non ce l'avrei fatta". Dsk ha quindi confermato di aver avuto un rapporto sessuale con la cameriera, ma ha ribadito che "in quanto avvenne", nella camera del Sofitel Hotel, "non ci furono violenze, coercizioni, aggressioni né furono commessi crimini. Alla domanda se si senta vittima di una macchinazione, Strauss-Kahn ha risposto: "Una trappola? E' possibile. Un complotto? Vedremo".
Davanti la sede parigina dell'emittente, una cinquantina di persone hanno atteso l'arrivo dell'economista manifestando a sostegno delle dignità delle donne.
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Strauss Kann oltre che della vicenda newyorchese, dalla quale è uscito prosciolto, deve rispondere anche di uno scandalo a sfondo sessuale in Francia. Tristane Banon, 32 anni, giornalista e scrittrice, figlia di una dirigente locale socialista, sostiene infatti da anni - anche se inizialmente l'ha fatto con meno decisione - che Strauss-Kahn la aggredì a scopo di violenza nel febbraio 2003, nell'appartamento dell'allora dirigente socialista. Lei le aveva chiesto un'intervista, durante la quale poi Dsk avrebbe provato a violentare la giovane e avvenente giornalista che si era trovato davanti. Durante l'intervista in tv l'ex direttore del Fmi ha respinto però anche questa accusa. "In quell'incontro non c'è stata alcuna aggressione né violenza, la versione fornita (da Banon) è frutto di immaginazione e calunniosa", ha affermato.
"Ho mancato l'appuntamento con i francesi che avevano posto in me la speranza di un cambiamento", ha detto parlando per la prima volta pubblicamente della vicenda che lo ha portato sotto processo negli Stati Uniti. Parole che hanno fatto da prologo alla conferma che ha rinunciato definitivamente a candidarsi all'Eliseo in vista delle prossime elezioni del 2012: "Avrei voluto presentarmi per le presidenziali, ma non lo farò".
"Ho avuto paura, molta paura - ha proseguito - quando sei preso in un meccanismo del genere hai l'impressione che può farti a pezzi". L'aver sopportato i momenti difficili passati, ha quindi spiegato, è stato merito soprattutto della moglie. Anne Sinclair, ha detto, è una "donna eccezionale", "senza di lei non ce l'avrei fatta". Dsk ha quindi confermato di aver avuto un rapporto sessuale con la cameriera, ma ha ribadito che "in quanto avvenne", nella camera del Sofitel Hotel, "non ci furono violenze, coercizioni, aggressioni né furono commessi crimini. Alla domanda se si senta vittima di una macchinazione, Strauss-Kahn ha risposto: "Una trappola? E' possibile. Un complotto? Vedremo".
Davanti la sede parigina dell'emittente, una cinquantina di persone hanno atteso l'arrivo dell'economista manifestando a sostegno delle dignità delle donne.
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Strauss Kann oltre che della vicenda newyorchese, dalla quale è uscito prosciolto, deve rispondere anche di uno scandalo a sfondo sessuale in Francia. Tristane Banon, 32 anni, giornalista e scrittrice, figlia di una dirigente locale socialista, sostiene infatti da anni - anche se inizialmente l'ha fatto con meno decisione - che Strauss-Kahn la aggredì a scopo di violenza nel febbraio 2003, nell'appartamento dell'allora dirigente socialista. Lei le aveva chiesto un'intervista, durante la quale poi Dsk avrebbe provato a violentare la giovane e avvenente giornalista che si era trovato davanti. Durante l'intervista in tv l'ex direttore del Fmi ha respinto però anche questa accusa. "In quell'incontro non c'è stata alcuna aggressione né violenza, la versione fornita (da Banon) è frutto di immaginazione e calunniosa", ha affermato.