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Ucciso l'ex presidente Rabbani
Kamikaze un falso emissario talebano

La vittima era oggi a capo del Consiglio per la pace, incaricato di negoziare con i talebani. La bomba nascosta nel turbante. Nella sua abitazione, vicina alla sorvegliatissima sede diplomatica Usa, era in corso una riunione, si temono altre vittime. Gravemente ferito un alto consigliere di Karzai. Il presidente torna dagli Usa
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KABUL - Il presidente dell'Alto Consiglio per la Pace dell'Afghanistan, Burhanuddin Rabbani, 71 anni, è rimasto vittima di un attentato suicida a Kabul. "Rabbani è stato martirizzato" le parole usate per ufficializzare l'accaduto da Mohammed Zahir, capo del dipartimento investigazioni criminali della polizia di Kabul. L'attentato è avvenuto nel pomeriggio nel quartiere di Wazir Akbar Khan, considerato una delle zone più protette della città, la "green zone", dove ha sede l'ambasciata americana e nei pressi della quale è la casa del presidente dell'Alto Consiglio per la Pace. Dalle prime testimonianze, pare si sia trattato della "probabile" azione di un attentatore suicida, come ha spiegato Hashmatullah Stanikzai, portavoce del capo della polizia.

Secondo fonti vicine all'ex presidente afgano e la stessa polizia, la bomba che ha ucciso Rabbani era nascosta in un turbante. Indossava il copricapo un falso emissario d…
KABUL - Il presidente dell'Alto Consiglio per la Pace dell'Afghanistan, Burhanuddin Rabbani, 71 anni, è rimasto vittima di un attentato suicida a Kabul. "Rabbani è stato martirizzato" le parole usate per ufficializzare l'accaduto da Mohammed Zahir, capo del dipartimento investigazioni criminali della polizia di Kabul. L'attentato è avvenuto nel pomeriggio nel quartiere di Wazir Akbar Khan, considerato una delle zone più protette della città, la "green zone", dove ha sede l'ambasciata americana e nei pressi della quale è la casa del presidente dell'Alto Consiglio per la Pace. Dalle prime testimonianze, pare si sia trattato della "probabile" azione di un attentatore suicida, come ha spiegato Hashmatullah Stanikzai, portavoce del capo della polizia.

Secondo fonti vicine all'ex presidente afgano e la stessa polizia, la bomba che ha ucciso Rabbani era nascosta in un turbante. Indossava il copricapo un falso emissario dei talebani, in realtà un kamikaze, giunto a casa del presidente del Consiglio per la Pace dove era in programma una riunione, a cui avrebbero partecipato decine di persone. Per questo, secondo il capo della polizia, nell'attentato "vi sono sicuramente altre vittime". Da altre fonti della polizia trapela il grave ferimento nell'attentato di Masoom Stanekzai, consigliere del presidente Hamid Karzai. "E' vivo ma in gravi condizioni" ha dichiarato una fonte. Secondo l'agenzia di stampa Islamic Afghan Press (IAP) Stanikzai sarebbe una delle quattro persone che hanno perso la vita oltre a Rabbani. Secondo fonti giornalistiche, in casa di Rabbani erano presenti due esponenti talebani. Una settimana fa nella stessa zona era entrato in azione un commando di kamikaze, un'azione spettacolare che aveva avuto come obiettivi il quartier generale della Nato a Kabul e la stessa ambasciata americana, conclusa con un bilancio di 15 morti.

L'attentato è avvenuto a poche ore dall'incontro tra il presidente afgano Hamid Karzai e il presidente Usa Barack Obama a New York, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Appresa la notizia dell'attentato, Karzai ha deciso di rientrare subito in Afghanistan ma prima di ripartire ha incontrato Obama in un hotel. Il presidente afgano ha condannato con forza l'uccisione di Rabbani, sostenendo che il presidente dell'Alto Consiglio "ha immolato la sua vita sulla via della pace, della stabilità e dell'indipendenza nazionale". "Le uccisioni di Rabbani - ha concluso il capo dello Stato - di Ahmad Wali Karzai, di Jan Muhammad Khan, e del generale Dawood Dawood, mostrano che i nemici di questo paese non hanno pietà per i patrioti afgani. Ma non ci fermeranno nel perseguire la pace". Gli ha fatto eco il presidente Obama, definendo "una tragica pedita" la morte di Rabbani, ma aggiungendo: "Non ci faremo dissuadere dal creare un percorso che permetta agli afgani di vivere in libertà, sicurezza e prosperità".

Leader della resistenza mujahideen durante gli anni 80 dell'occupazione sovietica, nel decennio successivo Rabbani fu presidente di un Afghanistan lacerato in fazioni in lotta per il controllo del paese dopo il ritiro delle truppe di Mosca, finché i talebani non lo estromisero dal potere nel 1996. Karzai lo aveva voluto a capo del Consiglio per la Pace, istituito  nell'ottobre 2010 con l'obiettivo di stabilire contatti con i talebani per arrivare a una soluzione pacifica del conflitto interno afgano. Appello a cui, ad oggi, i talebani sono sembrati sordi: respinta ogni offerta di dialogo con Karzai, almeno fino a quando a proteggere il presidente resteranno sul campo i circa 130mila soldati del contingente internazionale. Anche se, secondo fonti occidentali, discussioni preliminari con emissari talebani avrebbero in realtà avuto luogo negli ultimi mesi in vista di un autentico negoziato. L'attentatore suicida che ha ucciso Rabbani si sarebbe spacciato proprio per uno di questi mediatori, si sarebbe presentato dicendo di avere un messaggio da parte della shura di Quetta.

La morte di Rabbani "è un duro colpo al processo di pace e una grave perdita per l'Afghanistan - ha dichiarato Sadiqa Balkhi, membro del Consiglio per la Pace - Il professor Rabbani era un leader influente e spirituale. E stata riuscendo a coinvolgere i combattenti talebani nel processo di pace". Tra le offerte del Consiglio per la Pace agli insorti, amnistia e lavoro per i militanti, possibilità di asilo all'estero per i leader.