Esteri

TURCHIA

Due auto esplodono nel centro di Ankara
Tre i morti e quindici i feriti. Nessun italiano

Il vice premier turco: "È stata una bomba". Per il timore di altri due ordigni, la zona è stata fatta sgomberare. Sospetti sui ribelli curdi

1 minuti di lettura
ANKARA - Ha provocato tre morti e quindici feriti l'esplosione nel centro della capitale turca Ankara. A dirlo è stato il ministro dell'Interno Idris Naim Sahin. Il ministro ha detto che si tratta molto probabilmente di un attacco terroristico. E i sospetti delle autorità turche si indirizzano sui ribelli curdi. Lo scoppio è stato causato da una bomba su un'auto, ha confermato il vice primo ministro turco Bulent Arinc. La zona colpita - il centralissimo distretto di Cankaya - è a poca distanza dagli uffici dell'amministrazione municipale e da quelli del premier Recep Tayyip Erdogan. L'esplosione ha innescato un vasto incendio, ha danneggiato 6 auto e mandato in frantumi i vetri di diversi edifici. Il quartiere è stata isolato con cordoni di sicurezza per timore di ulteriori attentati, mentre si vocifera che sul luogo sarebbero stati trovati altri ordigni.

Si è trattato di un attacco ''terroristico perpetrato da gente inumana'', è stato il commento del presidente della Repubblica turca Abdullah Gul, che è da domenica in Germania, dove rimarrà fino a mercoledì.

L'ambasciatore d'Italia in Turchia, Gianpaolo Scarante, ha escluso che fra le "molte decine di feriti" ci siano italiani. Nel ricordare che ad Ankara ci sono circa 180 italiani residenti e un numero imprecisato di turisti, l'ambasciatore Scarante ha riferito che l'unico italiano, che risulta abitare e lavorare "molto vicino" alla zona dell'esplosione, sta bene. L'Ambasciata ha contattato "tutti i principali ospedali" della capitale e risulta che nessun italiano è stato coinvolto, anche se era "improbabile" visto che la capitale turca non è una nota meta turistica: c'è dunque la "ragionevole certezza che nessun italiano, anche di passaggio sia stato ferito" dall' "unica esplosione, molto forte" che è stata udita pure dalla sede dell'Ambasciata italiana.

Stando a un'agenzia di stampa locale, la Dogan, una donna sarebbe stata arrestata a poca distanza dal sito dell'esplosione, dove nel frattempo sono arrivati gli artificieri.