TRIPOLI - "Mio padre sta bene, e sta combattendo". Parla Aisha, la figlia di Gheddafi, che in un'intervista telefonica alla rete tv Al Rai, che ha sede a Damasco, rassicura sulle sorti del genitore, introvabile. Parlando ai microfoni dell'emittente che ormai da tempo, regolarmente, diffonde i messaggi dei dignitari dell'ex regime del raìs - e anche quelli di Gheddafi stesso - Aisha si è rivolta ai fedelissimi del padre, rassicurandoli: "State tranquilli, il vostro grande leader sta bene, ha le armi in pugno e combatte al fronte". "Potete essere fieri del vostro leader", ha aggiunto, rivolgendosi a quello che ha definito "il popolo che resiste", e ha incitato la gente a "ribellarsi ai traditori", ovvero le nuove autorità.
Intanto, Reuters riferisce che le forze del Cnt sono entrate a Sirte, città natale del raìs e uno degli ultimi bastioni delle forze leali al Colonnello. I ribelli sono stati immediatamente attaccati dal fuoco dei cecchini mentre si udivano aerei Nato sorvolare la zona.
Aisha Gheddafi, rifugiatasi in Algeria alla fine di agosto con la madre Safia e due dei suoi fratelli, Mohamed e Annibal, ha definito "il nuovo governo", con riferimento al Consiglio nazionale di transizione, una "pagliacciata". E fra i "traditori" ha citato in particolare Mahmoud Jibril, numero due del Cnt, Abdelhafiz Ghoga, vicepresidente del Cnt, e Abdelhakim Belhadi, comandante militare di Tripoli: "Hanno già tradito una volta - ha detto - e potrebbero fare lo stesso anche con voi".
Intanto Mohammed Barka Wardugu, comandante nel nuovo regime, ha detto che Gheddafi qualche giorno fa si sarebbe mosso segretamente dall'oasi di Sabha verso la Libia del Sud, al confine algerino. "Il generale Belgasem al-Abaaj, che abbiamo catturato lunedì - ha spiegato il comandante - ha detto di essere stato contattato dal raìs circa dieci giorni fa e che il colonnello si stava muovendo in segretezza verso Ghat, al confine algerino, aiutato da mercenari nigeriani e del Chad. Penso - ha concluso - che si stia nascondendo nella regione del Sahara tra la Libia e l'Algeria".
Intanto, Reuters riferisce che le forze del Cnt sono entrate a Sirte, città natale del raìs e uno degli ultimi bastioni delle forze leali al Colonnello. I ribelli sono stati immediatamente attaccati dal fuoco dei cecchini mentre si udivano aerei Nato sorvolare la zona.
Aisha Gheddafi, rifugiatasi in Algeria alla fine di agosto con la madre Safia e due dei suoi fratelli, Mohamed e Annibal, ha definito "il nuovo governo", con riferimento al Consiglio nazionale di transizione, una "pagliacciata". E fra i "traditori" ha citato in particolare Mahmoud Jibril, numero due del Cnt, Abdelhafiz Ghoga, vicepresidente del Cnt, e Abdelhakim Belhadi, comandante militare di Tripoli: "Hanno già tradito una volta - ha detto - e potrebbero fare lo stesso anche con voi".
Intanto Mohammed Barka Wardugu, comandante nel nuovo regime, ha detto che Gheddafi qualche giorno fa si sarebbe mosso segretamente dall'oasi di Sabha verso la Libia del Sud, al confine algerino. "Il generale Belgasem al-Abaaj, che abbiamo catturato lunedì - ha spiegato il comandante - ha detto di essere stato contattato dal raìs circa dieci giorni fa e che il colonnello si stava muovendo in segretezza verso Ghat, al confine algerino, aiutato da mercenari nigeriani e del Chad. Penso - ha concluso - che si stia nascondendo nella regione del Sahara tra la Libia e l'Algeria".