Esteri

LIBIA

Il Cnt: "Preso il porto di Sirte"
Gheddafi: "Attendo il martirio"

Un comandante della brigata Zenten ha riferito che gli insorti controllano la zona portuale della città natale di Gheddafi, una delle ultime roccaforti in mano ai lealisti. Azione preceduta da attacchi aerei. Nuovo audio del colonnello: "Sono ancora in mezzo al mio popolo"

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TRIPOLI - Dopo una notte di combattimenti, le milizie del Consiglio nazionale di transizione libico hanno conquistato il porto di Sirte. Lo ha riferito un comandante del Cnt. "Ci sono stati dei combattimenti durante la notte e al momento controlliamo il porto", ha detto Mustafa ben Dardef, un comandante della brigata Zenten, dispiegata nei pressi di Sirte, aggiungendo che i suoi uomini si preparano ormai ad entrare nel centro della città e si prevedono "combattimenti in strada". 

La città natale di Muammar Gheddafi è una delle ultime due roccaforti finora controllate dalle truppe leali al Colonnello. Già ieri le milizie degli insorti avevano conquistato una testa di ponte nella zona orientale della città: l'azione era stata preceduta da attacchi aerei della Nato. 

Già in passato gli insorti erano riusciti ad entrare a Sirte ma si erano dovuti ritirare dopo aver incontrato la forte resistenza delle forze leali al raìs. La città natale di Gheddafi si trova fra Tripoli e, ad est, Bengasi, entrambe controllate dai ribelli del Cnt.

Diverse organizzazioni umanitarie hanno lanciato l'allarme sulle condizioni dei civili rimasti bloccati in città. In molti cercano di lasciare Sirte, dove cibo e medicinali ormai scarseggiano. Miliziani del Cnt e alcune persone che sono riuscite ad allontanarsi dalla città hanno raccontato che i cecchini di Gheddafi appostati sui tetti sparano sui civili e li usano come scudi umani.

Mentre continua la caccia a Gheddafi, sul sito della rete televisiva Al-Libiya, allineata al deposto regime, si legge che il Colonnello si trova ancora in territorio libico e che vuole morirvi da "martire". "Degli eroi hanno resistito e sono caduti martiri, anche noi attendiamo il martirio", ha dichiarato Gheddafi in un messaggio audio trasmesso a Bani Walid di cui l'emittente ha diffuso la trascrizione.

"Attraverso il vostro jihad state per rivivere le imprese dei vostri antenati, sappiate che mi trovo sul campo come voi: mente chi dice che Gheddafi si trova in Venezuela o in Niger, sono in mezzo al mio popolo e i prossimi giorni riserveranno a questa cricca di servi una sorpresa", ha concluso il raìs, di cui si sono perse le tracce.