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"A bordo anche 4 addetti alla sicurezza
il comandante ha lanciato molti SoS"

Parla l'amministratore di una società di vigilanza: "Ho parlato ieri sera con uno di loro. Spero che l'equipaggio sia riuscito a rifugiarsi nella parte blindata della nave in attesa che arrivino soccorsi, ma l'assenza di notizia non è un buon segnale" di DANIELE MASTROGIACOMO
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ROMA - C'erano anche quattro civili italiani addetti alla sicurezza a bordo della "Montecristo", la nave del Gruppo D'Alesio sequestrata dai pirati somali in pieno Oceano Indiano. Ce lo svela Carlo Biffani, amministratore delegato della Security Consoulting Group, una società privata italiana specializzata nei servizi di sicurezza a terra e in mare. Sono tutti disarmati. "Uno dei quattro", ci racconta Biffani, "lo conosco personalmente molto bene. Si chiama Alessio Mascherona. In passato ha collaborato con la nostra società. Aveva voglia di misurarsi con un'esperienza a bordo delle navi e mi aveva anche chiesto dei consigli. Avevamo ovviamente anche pensato ad un arrembaggio da parte dei pirati. Ma, francamente, mi sembrava un'ipotesi davvero remota. Almeno sul piano della probabilità".

Invece è successo proprio quello che avevate escluso.
"Purtroppo il problema è grave. Ci sono altre due navi italiane da mesi nelle…
ROMA - C'erano anche quattro civili italiani addetti alla sicurezza a bordo della "Montecristo", la nave del Gruppo D'Alesio sequestrata dai pirati somali in pieno Oceano Indiano. Ce lo svela Carlo Biffani, amministratore delegato della Security Consoulting Group, una società privata italiana specializzata nei servizi di sicurezza a terra e in mare. Sono tutti disarmati. "Uno dei quattro", ci racconta Biffani, "lo conosco personalmente molto bene. Si chiama Alessio Mascherona. In passato ha collaborato con la nostra società. Aveva voglia di misurarsi con un'esperienza a bordo delle navi e mi aveva anche chiesto dei consigli. Avevamo ovviamente anche pensato ad un arrembaggio da parte dei pirati. Ma, francamente, mi sembrava un'ipotesi davvero remota. Almeno sul piano della probabilità".

Invece è successo proprio quello che avevate escluso.
"Purtroppo il problema è grave. Ci sono altre due navi italiane da mesi nelle mani dei pirati. Con questa terza unità le pressioni rischiano di diventare ancora più forti. Sono anni che insistiamo con il governo per definire una normativa precisa che fissi i criteri per la presenza a bordo di personale armato. Personale civile. La legge approvata nel luglio scorso ha dato il via libera solo per i nostri militari. So che a fine mese dei nuclei di sei soldati dei gruppi speciali della San Marco si imbarcheranno a bordo dei nostri mercantili. Ma il problema non si risolve. Ogni giorno oltre tre navi italiane incrociano quei tratti di mare. Gli incursori hanno chiesto e ottenuto di imbarcarsi al porto di partenza. E visto che ogni missione dura circa 20 giorni, nel giro di una settimana tutto il personale disponibile sarà impiegato"

E a quel punto?
"Le navi partiranno senza più scorta armata a bordo. Per questo insistiamo per definire al più presto i criteri di attuazione della legge anche per il personale di sicurezza civile. Il tema è delicato. Si usano armi pesanti, ci sono precise normative da rispettare. Allo stato attuale bisognerebbe stabilire degli accordi bilaterali con tutti i paesi che si attraversano durante le rotte e ottenere l'autorizzazione a imbarcare personale civile armato".

Nell'attesa cosa fate?
"Stiamo operando con degli partner stranieri che forniscono delle navi di scorta".

Carlo Biffani ha sentito per l'ultimo volta il suo amico ieri sera attorno alle 23. "Era tranquillo. Navigavano in mezzo all'Oceano indiano. Ho provato a chiamarlo anche oggi quando ho sentito la notizia dell'assalto. Mi hanno detto che erano stati abbordati dopo aver azionato le classiche manovre diversive. Improvvise virate, motori lanciati al massimo. Poi più niente. Il suo satellitare squilla per tre volte e poi cade la linea".

Cosa pensa sia successo?
"Credo che tutto l'equipaggio sia riuscito a chiudersi nella cittadelle: è una zona della nave protetta e blindata. E' difficile tirarli fuori da lì. Ma basta che qualcuno rimanga all'esterno ed è finita: diventa un ostaggio. Spero davvero che non sia avvenuto così. Ma l'assenza di altre notizie mi fa pensare che i pirati siano riusciti a impadronirsi della nave e dell'equipaggio. So anche che il comandante è riuscito a lanciare diversi allarmi. Uno è stato captato dalla Marina Usa. Gli hanno chiesto di resistere, una loro nave dovrebbe raggiungere la zona entro le due di stanotte".