News Corp, Murdoch e i figli riconfermati
nonostante le critiche degli azioninisti
A New York la prima assemblea dopo lo scandalo delle intercettazioni illegali che ha portato alla chiusura di News of the World. Forti le contestazioni degli investitori, ma alla fine la proposta di nominare un presidente indipendente viene respinta
NEW YORK - Pioggia di critiche sul cda di New Corp nel primo confronto con gli azionisti dopo il "tabloidgate". Ma nonostante lo scandalo la dirigenza tiene: il consiglio di amministrazione viene riconfermato nella sua interezza, inclusi Rupert Murdoch e i suoi figli James e Lachlan, e viene respinta la proposta di nominare un presidente indipendente.
Rupert Murdoch non si sottrae al fuoco di fila degli azionisti e ascolta le nuove accuse che arrivano dall'Inghilterra. A portarle è Tom Watson, il parlamentare laburista che da anni sta alle costole di News International per la vicenda dei cellulari intercettati: secondo Watson, la polizia inglese sta indagando su tre investigatori che avrebbero lavorato per il gruppo e che si sarebbero finti Gordon Brown, l'ex primo ministro, avrebbero spiato alcuni computer, cercato di ottenere informazioni private su Kate Middleton. Murdoch replica secco: "Non sono a conoscenza" di spionaggio di computer nel Regno Unito.
Il…
Rupert Murdoch non si sottrae al fuoco di fila degli azionisti e ascolta le nuove accuse che arrivano dall'Inghilterra. A portarle è Tom Watson, il parlamentare laburista che da anni sta alle costole di News International per la vicenda dei cellulari intercettati: secondo Watson, la polizia inglese sta indagando su tre investigatori che avrebbero lavorato per il gruppo e che si sarebbero finti Gordon Brown, l'ex primo ministro, avrebbero spiato alcuni computer, cercato di ottenere informazioni private su Kate Middleton. Murdoch replica secco: "Non sono a conoscenza" di spionaggio di computer nel Regno Unito.
Il…
NEW YORK - Pioggia di critiche sul cda di New Corp nel primo confronto con gli azionisti dopo il "tabloidgate". Ma nonostante lo scandalo la dirigenza tiene: il consiglio di amministrazione viene riconfermato nella sua interezza, inclusi Rupert Murdoch e i suoi figli James e Lachlan, e viene respinta la proposta di nominare un presidente indipendente.
Rupert Murdoch non si sottrae al fuoco di fila degli azionisti e ascolta le nuove accuse che arrivano dall'Inghilterra. A portarle è Tom Watson, il parlamentare laburista che da anni sta alle costole di News International per la vicenda dei cellulari intercettati: secondo Watson, la polizia inglese sta indagando su tre investigatori che avrebbero lavorato per il gruppo e che si sarebbero finti Gordon Brown, l'ex primo ministro, avrebbero spiato alcuni computer, cercato di ottenere informazioni private su Kate Middleton. Murdoch replica secco: "Non sono a conoscenza" di spionaggio di computer nel Regno Unito.
Il magnate ammette le responsabilità del suo gruppo: "Non ci sono scuse per i comportamenti non etici. Non possiamo solo essere una società redditizia, dobbiamo essere anche una società onesta, con principi", esordisce. "Chiudere News of the World è stata la cosa giusta da fare - continua - E io sono personalmente impegnato ad assicurare che quanto accaduto non si ripeta".
Ma le sue parole non bastano. E l'assemblea, come previsto, è infuocata, con un centinaio di manifestanti fuori dal cancello principale degli studi Fox in cui si svolge l'appuntamento annuale: alcuni agitano cartelli, altri indossano maschere di Murdoch. Dalla sala dell'assemblea le telecamere sono bandite, e i media si accalcano fuori più numerosi dei manifestanti.
L'assemblea cade nel giorno in cui News Corp annuncia che verserà 2 milioni di sterline alla famiglia di Milly Dowler, la ragazzina uccisa da un maniaco sessuale il cui cellulare fu intercettato da un detective di News of the World dopo la scomparsa. Murdoch ha annunciato che donerà a titolo personale un milione di sterline ad associazioni scelte dai genitori della ragazza.
Gli azionisti incalzano Murdoch per 90 minuti. Un rappresentante della Church of England chiede una separazione dei ruoli di presidente e amministratore delegato, ora ricoperti da Murdoch, e una riduzione del potere di voto della famiglia Murdoch. Stephen Mayne, investitore australiano di News Corp, dichiara di non sapere ancora come votare in merito al consiglio di amministrazione e si esprime, in linea generale, a favore della mozione per eleggere un presidente indipendente per News Corp.
Murdoch ascolta e incassa ma poi, rivolgendosi a Mayne, afferma: "Non mi piace chiamarla bugiardo ma non le credo", riferendosi ai dubbi di Mayne sul voto. Chiude gli interventi Chris DeRose, difensore dei diritti degli animali, che invita News Corp e Murdoch a scendere in campo contro la pratica australiana di prelevare gli animali locali per portarli in Medio Oriente e in altre aree: "Lei - dice rivolgendosi a Murdoch - è l'unico che può fare la differenza su questo".
Rupert Murdoch non si sottrae al fuoco di fila degli azionisti e ascolta le nuove accuse che arrivano dall'Inghilterra. A portarle è Tom Watson, il parlamentare laburista che da anni sta alle costole di News International per la vicenda dei cellulari intercettati: secondo Watson, la polizia inglese sta indagando su tre investigatori che avrebbero lavorato per il gruppo e che si sarebbero finti Gordon Brown, l'ex primo ministro, avrebbero spiato alcuni computer, cercato di ottenere informazioni private su Kate Middleton. Murdoch replica secco: "Non sono a conoscenza" di spionaggio di computer nel Regno Unito.
Il magnate ammette le responsabilità del suo gruppo: "Non ci sono scuse per i comportamenti non etici. Non possiamo solo essere una società redditizia, dobbiamo essere anche una società onesta, con principi", esordisce. "Chiudere News of the World è stata la cosa giusta da fare - continua - E io sono personalmente impegnato ad assicurare che quanto accaduto non si ripeta".
Ma le sue parole non bastano. E l'assemblea, come previsto, è infuocata, con un centinaio di manifestanti fuori dal cancello principale degli studi Fox in cui si svolge l'appuntamento annuale: alcuni agitano cartelli, altri indossano maschere di Murdoch. Dalla sala dell'assemblea le telecamere sono bandite, e i media si accalcano fuori più numerosi dei manifestanti.
L'assemblea cade nel giorno in cui News Corp annuncia che verserà 2 milioni di sterline alla famiglia di Milly Dowler, la ragazzina uccisa da un maniaco sessuale il cui cellulare fu intercettato da un detective di News of the World dopo la scomparsa. Murdoch ha annunciato che donerà a titolo personale un milione di sterline ad associazioni scelte dai genitori della ragazza.
Gli azionisti incalzano Murdoch per 90 minuti. Un rappresentante della Church of England chiede una separazione dei ruoli di presidente e amministratore delegato, ora ricoperti da Murdoch, e una riduzione del potere di voto della famiglia Murdoch. Stephen Mayne, investitore australiano di News Corp, dichiara di non sapere ancora come votare in merito al consiglio di amministrazione e si esprime, in linea generale, a favore della mozione per eleggere un presidente indipendente per News Corp.
Murdoch ascolta e incassa ma poi, rivolgendosi a Mayne, afferma: "Non mi piace chiamarla bugiardo ma non le credo", riferendosi ai dubbi di Mayne sul voto. Chiude gli interventi Chris DeRose, difensore dei diritti degli animali, che invita News Corp e Murdoch a scendere in campo contro la pratica australiana di prelevare gli animali locali per portarli in Medio Oriente e in altre aree: "Lei - dice rivolgendosi a Murdoch - è l'unico che può fare la differenza su questo".